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Corso Garibaldi chiuso al traffico: i commercianti protestano, Rossi lancia un sondaggio

Un comitato di esercenti annuncia la chiusura dei negozi dalle 18 alle 20,30 di venerdì 10 maggio. Il sindaco si rivolge ai cittadini

BRINDISI – I commercianti dei corsi cittadini tornano alla carica con la richiesta di riaprire al traffico corso Garibaldi e il sindaco lancia un sondaggio per chiedere ai cittadini cosa ne pensano. L’iniziativa di Riccardo Rossi scaturisce da una lettera aperta di un neo comitato costituito da 50 esercenti che venerdì prossimo (10 maggio) terranno le saracinesche abbassate in segno di protesta, dalle ore 18 alle 20,30. “Un sacrificio – sostengono gli esercenti - fatto per garantire a tutti un servizio commerciale anche in futuro ed uno sviluppo economico e turistico a vantaggio di tutti”.

I negozianti contestano il provvedimento con cui l’amministrazione comunale ha reso pedonale corso Garibaldi dal’1 maggio al 30 settembre, dalle 18 alle 24. “Una richiesta – si legge in un post tramite il quale il primo cittadino, sul suo profilo Facebook, ha lanciato il sondaggio – che viene da tantissimi cittadini e cittadine che hanno voglia di passeggiare in tranquillità e senza smog come in tutte le città moderne”.

La questione era già stata al centro di un incontro fra una delegazione di commercianti e lo stesso sindaco che si svolse il 9 agosto 2018, poche settimane dopo la proclamazione del sindaco. A seguito di quella riunione, il corso, per un mese, venne chiuso al traffico solo di pomeriggio, ad eccezione dei giorni festivi. Superata la fase sperimentale c’è stato il ritorno all’apertura al traffico h24, sempre con l’eccezione dei giorni festivi.

Adesso la nuova chiusura ha suscitato forti malumori fra i commercianti. Nella lettera aperta il comitato lamenta “oramai da tanto tempo la mancanza di parcheggi, la necessità di un potenziamento dei mezzi pubblici, una maggiore vigilanza notturna, la creazione di un valido programma di eventi, l’attuazione di un piano efficace della viabilità”.

La chiusura al traffico, a detta dei commercianti, potrebbe costringere anche i clienti più affezionati, soprattutto nei giorni feriali, a snobbare i negozi del centro, a beneficio dei centri commerciali. Per questo viene rivolta al sindaco e al consiglio comunale la richiesta di presentare una mozione con la quale si chieda all’amministrazione di ripristinare l’apertura al traffico e si chiede al presidente del consiglio comunale di convocare un consiglio comunale urgente.

Tali istanze vengono appoggiate dalla Confesercenti Brindisi, che tramite un comunicato stampa, a proposito della chiusura al traffico di corso Garibaldi, parla di “una situazione intollerabile, aggravata ancora di più, oltre che dalle scelte dell’amministrazione comunale, dalla totale assenza di coinvolgimento e di condivisione”.

Viene riproposto, insomma, un cliché che da anni anima il dibattito sul destino di corso Garibaldi, con una contrapposizione pressoché inconciliabile fra un gruppo di commercianti che si batte per l’apertura al traffico e un comitato, quello de I mille di corso Garibali, che in più occasioni, rappresentando le istanze di gran parte della cittadinanza, si è battuto per la chiusura al traffico. Nei centri storici dei principali Comuni italiani, inclusi Bari, Lecce e Taranto, del resto, le auto sono state bandite da tempo. La proposta di riaprire al flusso veicolare la via cittadina pare quindi anacronistica. E' tutto da dimostrare, fra l'altro, che le attività commerciali possano trarne beneficio. 

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