Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Commento/ Dopo i blitz contro Monteco, le briglie sciolte per i nuovi arrivati

Ci voleva un'operazione di polizia giudiziaria condotta dalla Digos e dalla procura della Repubblica per accertare che ciò che si sospettava da settimane e che i dati ufficiali sulla differenziata rilevavano, erano un vero e proprio led di allarme

Ci voleva un’operazione di polizia giudiziaria condotta dalla Digos e dalla procura della Repubblica per accertare che ciò che si sospettava da settimane e che i dati ufficiali sulla differenziata rilevavano, erano un vero e proprio led di allarme: un pauroso passo indietro nel servizio di raccolta e trasporto rifiuti che costerà caro al Comune, e quindi ai cittadini, ammesso che la Corte dei Conti non decida diversamente se riterrà di interessarsi di queste vicende.

Nubile Srl ed Ecologica Pugliese dovranno chiarire ora alla polizia e al pm che ha delegato le indagini alla Digos perché il servizio è stato gestito in questo modo. Queste indagini e queste domande avrebbero dovuto porle alle imprese il Comune, il sindaco, l’assessore all’Igiene urbana, ma come sempre in questi ultimi anni si devono muovere il magistrato e gli investigatori, che in questa città fanno ormai da organo di controllo (anche sugli atti amministrativi).

Il nostro giornale è stato sempre indicato, in alcuni ambienti politici (utilizziamo un termine improprio), come un organo di informazione finanziato da Monteco, l’impresa che gestiva precedentemente il servizio, solo perché – pressoché in totale solitudine- abbiamo costantemente esercitato in maniera puntigliosa il diritto di critica e di informazione rispetto agli atti del Comune di Brindisi, alla politica delle ordinanze, alle scelte che alla luce dei fatti odierni e del commissariamento dell’Aro di Brindisi si stanno rivelando sbagliate.

Per alcuni personaggi della ribalta politica amministrativa se non stai dalla loro parte necessariamente devi essere succube di una parte considerata avversa. Perché per la loro cultura il mondo funziona in questo modo. Del resto, chi è abituato a pensare poco non riesce a comprendere il senso del concetto di libertà di pensiero, di critica e di espressione. Quindi, per scrivere le ultime righe di questo breve commento, continueremo a disinteressarci totalmente delle loro reazioni.

Vogliamo solo ricordare ai lettori cosa è accaduto a Brindisi nei mesi precedenti l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti ad Ecologica Pugliese: le ispezioni del Comune al cantiere Monteco, direttamente da parte del sindaco e degli amministratori, e più spesso dei vigili urbani, sono state numerose, e mediaticamente ben supportate. Vorremmo sapere, e vorrebbero saperlo i cittadini di Brindisi che pagano la tassa sui rifiuti, quante volte volte amministratori e vigili urbani sono andati a controllare i cantieri di Ecologica Pugliese e di Nubile Srl.

Noi ricordiamo che una volta la città è stata rassicurata, crediamo, proprio dall’assessore Monetti: ci sono difficoltà, ma sono dovute alla fase di avvio del servizio, disse. Pare che le cose non stiano proprio così. Ma aspettiamo le risultanze delle indagini. Le ennesime. Qualcuno dovrebbe pensare seriamente a dimettersi, anche se in Italia ormai non lo fa più nessuno, e se lo fa (vedi Sergio Cofferati) viene ignorato o trattato come un bambino ipersensibile. Stupiteci.

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