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Centrale di Cerano e strategia energetica, a Brindisi incontro dei sindacati

Martedì 27 giugno nella sala conferenze della centrale Enel di Cerano, si svolgerà dalle 11 alle 13 un attivo dei delegati sindacali, Rsu e Rlsa delle aziende elettriche insediate sul territorio. Parteciperanno i segretari e funzionari nazionali delle categorie del comparto elettrico: Luca Barbetti,Antonio Losetti e Placido Massimiliano

BRINDISI - La strategia energetica nazionale con le ripercussioni sul futuro della centrale Enel di Cerano e le conseguenze nell'indotto del comparto elettrico brindisino sono al centro dell'incontro organizzato per martedì 27 giugno dalle segreterie/coordinamenti territoriali di Brindisi di Filctem, Flaei Uiltec, con la partecipazione delle segreterie nazionali e regionali di categoria.

L'appuntamento è nella sala conferenze della centrale Eneldi Cerano dalle 11 alle 13: saranno presenti delegati sindacali, Rsue Rlsa delle aziende elettriche insediate sul territorio, (Enel Generazione, Terna, e-distribuzione, società del gruppo Enel,  A2A energiefuture. Nel pomeriggio, della stessa giornata, a partire dalle 14,06 alle 16,06 si svolgerà, l’assemblea generale dei lavoratori Enel del sito produttivo. Parteciperanno i segretari e funzionari nazionali delle categorie del comparto elettrico: Luca Barbetti,  Antonio Losetti  e Placido Massimiliano.

"L’iniziativa programmata a Brindisi è dettata dalla necessità del pieno coinvolgimento e partecipazione e per dare voce alla “periferia” rappresentata da chi vive uno dei nove siti produttivi che il Governo in maniera semplicistica e senza le dovute garanzie con la Sen intenderebbe a cancellare", si legge nella nota dei rappresentanti sindacali. E' vicina alla fine del suo percorso produttivo la grande centrale a carbone di Cerano, che raggiungerà l’ammortamento dei costi entro il 2019-2020, e che alla luce dei recenti accordi di Parigi - non sottoscritti dagli Usa – dovrà cessare l’attività entro il periodo 2025-2030, per rispettare il tagliO concordato tra tutti i Paesi firmatari del 40 per cento delle emissioni di gas serra, e quindi l’uscita dal carbone e il raggiungimento della copertura del 50 per cento del fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili.

Le sigle Filctem Cgil - Flaei Cisl - Uiltec Uil di Brindisi, a tal proposito, ritengono indispensabile prevedere una gradualità per la transizione energetica e attraverso l’impegno del Governo garantire il coinvolgimento dei produttori coinvolti in tale processo Enel, A2A, Eph le necessarie trasformazioni/riconversioni degli impianti esistenti, in particolare al Sud, per la piena tenuta occupazionale dei lavoratori diretti e dell’indotto

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