Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Rifiuti, impianto di compostaggio da 20 milioni: progetto di una società veneta

Il sito scelto si trova a Erchie: la delibera domani in Consiglio comunale. Dubbi dell'opposizione di centrosinistra sull'impatto ambientale. Sit-in dei grillini. L'iter amministrativo iniziato nel 2014. L'Oga aveva già richiamato il sindaco all'uso di strutture pubbliche

BRINDISI – Venti milioni di euro da investire per realizzare e gestire un impianto di compostaggio per una potenzialità di 80 tonnellate. Dove? A Erchie, zona industriale, sito scelto da una società veneta che avrebbe anche preso accordi con ditte campane e che adesso attende il via libera dell’Amministrazione comunale.

Giuseppe MargheritiLa proposta è stata presentata dalla Gesteco spa, ora Heracle a cui è stato conferito il relativo ramo d’azienda, e sarà posta in discussione in Consiglio, domani pomeriggio (martedì 26 aprile) dal sindaco di Erchie Giuseppe Margheriti (nella foto), espressione di una maggioranza di centrodestra con liste civiche, dopo il rinvio disposto in occasione della precedente convocazione delle Assise, in conseguenza dei dubbi sollevati dai banchi delle opposizioni. Consiglieri di minoranza espressione, a loro volta, di altre liste civiche.

L’argomento, infatti, era stato inserito nell’ordine del giorno della seduta di giovedì scorso, ma la votazione non c’è stata. E anche in vista di domani si fanno sentire le perplessità dei quattro consiglieri di minoranza sia rispetto alla reale necessità di un impianto privato, sia sul fronte dell’impatto ambientale e del ristoro per la comunità.  Ma il primo cittadino non demorde e spera di chiudere l’iter amministrativo avviato due anni fa, con l’approvazione dello schema di convenzione con Heracle che dovrebbe avere una durata di 15 anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.

Risale al 2014 la lettera che lo stesso sindaco scrisse all’Oga, l’Organo di governo d’ambito, di recente commissariata dalla Regione Puglia, per riferire dell’istanza della società privata per la costruzione di un impianto “per il trattamento di matrici organiche con produzione di compost ed energia elettrica nella zona Pip di Erchie”, con potenzialità complessiva di circa 80 tonnellate: per la frazione organica dei rifiuti urbani (Forsu) la previsione era e resta di ventimila-trentamila tonnellate, anche se a Erchie si arriva appena a 1.460 tonnellate stando ai dati di cui sono in possesso gli esponenti delle opposizioni; per il verde e il legno da 15mila a 30mila; per gli scarti alimentari da cinquemila a diecimila; per i fanghi da ventimila a quarantamila. I dati si riferiscono a conferimenti nell’arco di un anno.

L’Oga il 3 luglio 2014 rispose che non è “assolutamente preclusa la possibilità di impianti privati a supporto di quelli pubblici, ma che tale circostanza deve avvenire solamente in subordine dell’impiantistica pubblica, qualora quest’ultima dovesse andare in difficoltà per situazioni contingenti ed emergenziali”. La struttura tecnica dell’Oga, inoltre, rammentava che l’assemblea dell’Organo aveva “deciso all’unanimità che la Provincia di Brindisi si doterà in tempi ristretti di tre nuovi impianti di compostaggio pubblici, di capacità di trattamento complessiva pari a 60mila tonnellate l’anno, dislocati nei comuni di Brindisi, Carovigno e Torre Santa Susanna e che era in corso l’iter per la riattivazione dell’impianto comunale di via per Pandi”.

Il municipio di ErchieTre mesi prima, il 2 aprile 2014, il Consiglio comunale di Erchie “manifestava formalmente interesse alla realizzazione dell’impianto, rinviando a un momento successivo la stipula della convenzione. Cosa è successo nel frattempo? La società Gesteco ha ottenuto l’Aia, autorizzazione integrata ambientale, dalla Provincia di Brindisi, con provvedimento del 10 febbraio 2015, e la spa ha proceduto con un conferimento di ramo d’azienda in favore della Heracle che, di conseguenza, è subentrata “anche nella titolarità dell’Aia”.

Il Comune (in foto il Municipio), da intendere come maggioranza, continua a sostenere  di essere “interessato alla localizzazione nel proprio territorio dell’impianto di compostaggio  con conseguente indubbio beneficio per i propri cittadini”. Per quale motivo? La risposta è stata scritta nella stessa bozza di convenzione e rimanda al fatto che “il territorio agricolo è costituito prevalentemente da uliveti e vigneti che necessitano ciclicamente di interventi di potatura e che effettua la raccolta differenziata dei rifiuti”.

“Heracle si impegna a riconoscere al Comune di Erchie:per il primo anno di esercizio dell’impianto ventimila euro, per il secondo quarantamila e a partire dal terzo anno e per tutto il tempo di esercizio dell'impianto cinquantamila”, più riconosce “una tariffa pari a settanta euro a tonnellata”. In alternativa e “a discrezione dell’Amministrazione Comunale, Heracle si impegna a riconoscere una tariffa agevolata di trenta euro.   

Nella bozza sono stati previsti il  “conferimento gratuito della frazione verde proveniente esclusivamente da sfalci e potature da raccolta differenziata del Comune di Erchie; la cessione gratuita di parte del compost non superiore al 20 per cento di quello annualmente prodotto per i residenti nel Comune di Erchie solo ed esclusivamente per uso proprio senza scopo di lucro e senza destinazione al commercio; agevolazioni, a favore dei residenti nel Comune di Erchie, all’acquisto di compost”.

E’ di oggi la notizia che arriva dal gruppo del M5S di Erchie, i quali domani pomeriggio hanno intenzione di organizzare un sit-in di protesta, poco prima dell’inizio die lavori del Consiglio comunale. In allegato, il comunicato del meetup locale.

Il comunicato del Movimento 5 Stelle di Erchie

Il consiglio comunale di Erchie domani è chiamato a deliberare l’approvazione della convenzione con Heraclea srl,  il gestore privato di un mega impianto di compostaggio da 80.000 tonnellate  già autorizzato, senza che mai sia stata sul punto consultata la cittadinanza e nonsotante il suddetto impianto abbia certe ricadute di impatto ambientale sul territorio comunale. Per questo motivo, gli attivisti del Movimento Cinque stelle di Erchie - che già da settembre 2015 avevano sollevato dubbi e criticità dell’impianto che si vuole realizzare - domani pomeriggio alle ore 16.30, in concomitanza con il consiglio comunale, chiamano a raccolta tutti i cittadini di Erchie, della provincia di Brindisi e delle provincie limitrofe, ed hanno organizzato un sit in per far sentire la loro voce perché i cittadini non possono essere ignorati ma vanno prima informati e poi consultati come previsto dalle normative in materia ambientale anche sovranazionali.

Le criticità rilevate consistono nel quantitativo di rifiuti di aziende agroalimentari e di fanghi che potranno provenire dal raggio di 400 km di distanza da Erchie; traffico insostenibile, immissioni di odori, inquinamneto smog e polveri; scarsa attinenza dell’impianto con le esigenze del territorio; lo scopo del gestore privato è la produzione di biogas e l’ottenimento di incentivi; la normativa impone di conferire presso impianti pubblici sicchè l’impianto privato che si vorrebbbe ad Erchie risultarebbe inaccessibile per il conferimento di FORSU per il comune.

Al contrario, sulla vicenda si è voluto mantenere il riserbo e un velo che il gruppo di attivisti vuole stracciare accedendo le luci su una vicenda che deve essere resa nota alla cittadinanza sulla quale ricadranno gli effetti di una scelta che solo in pochi vogliono prendere. Gli attivisti del m5s Erchie si compiacciono che anche i consiglieri di opposizione (qualcuno dei quali ha anche già votato favorevolmente in passato) si siano svegliati dal torpore in cui sono sempre stati sull’argomento, posto che solo adesso ascoltano le legittime rimostranze mosse già da settembre 2015 dal gruppo di attivisti m5s di Erchie che hanno portato “in piazza” da mesi il tema, organizzando un incontro pubblico.

I cittadini hanno il diritto di esprimersi in tutte le ipotesi in cui le ricadute delle scelte amministrative siano di natura ambientale, soprattutto perché a Erchie si è già verificato in passato che non ci sia stato alcun ritorno sul territorio nonostante il sacrificio “ambientale” chiesto al territorio stesso. Il parco Eolico che avrebbe dovuto far incassare al Comune oltre 100.000 € l’anno e che avrebbe dovuto poratre posti di lavoro e un sostegno alla economia locale, non ha di fatto portato alcun vantaggio….nessun incasso per le casse comunali, nessun posto di lavoro, solo le pale dell’eolico, muretti a secco distrutti e alberi di ulivo sdradicati per far posto alle pale….dell’impianto di compostaggio privato che si vuole realizzare cosa resterà…..?

Gli attivisti chiedono, pertanto, femamente – con istanza protocollata – a tutti i consiglieri di maggioranza ed opposizione del Comune di Erchie l’immediata sospensione della decisione di ratifica della convenzione con l’ente gestore dell’impianto al fine di dare ai cittadini TUTTI la possibilità di decidere in ordine al mega impianto di compostaggio industriale e privato che si vuole realizare!

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