Cronaca

“A San Pietro incidenti stradali dubbi, incarico a un’agenzia investigativa”

Il retroscena riferito in Tribunale da Guido Massari, responsabile dell'ufficio legale del Comune: è stato sentito come parte lesa nel processo su chat diffamatorie su Facebook. Il dirigente ha chiesto 70mila euro a titolo di risarcimento.Sette imputati, tra cui due ex consiglieri comunali e il segretario dei giovani del Pd

La sede del Comune di San Pietro Vernotico

BRINDISI – “C’erano troppe richieste di risarcimento danni presentate al Comune di San Pietro Vernotico per incidenti stradali e l’Amministrazione decise di verificare per escludere dubbi sul fatto che fossero effettivamente avvenuti o sulle reali conseguenze, per questo venne incaricata un’agenzia investigativa: nel 2014 su 18 pratiche pervenute, ne furono liquidate due”.

Palazzo di GiustiziaIl retroscena è stato consegnato questa mattina al Tribunale di Brindisi dall’avvocato Guido Massari, dirigente responsabile dell’Ufficio Affari Legali del Comune di San Pietro: è stato sentito in qualità di parte civile nel processo per diffamazione in relazione al contenuto di alcune chat su Facebook.

Nello stesso procedimento è stato indicato parte lesa, dunque, offeso dalle frasi pubblicate sul social network,  anche l’ex sindaco Pasquale Rizzo che sarà sentito come testimone citato dal pubblico ministero in occasione della prossima udienza, calendarizzata alla fine dell’estate. Rizzo non si è costituito parte civile, Massari invece sì ed è rappresentato in giudizio dall’avvocato Fabio Di Bello, il quale ha ottenuto l’ammissione della richiesta di costituzione con richiesta di risarcimento danni per 70mila euro.

La diffamazione sul social network è stata contestata a sette imputati: Giuseppe Monteduro, 34 anni (difeso dall’avvocato Roberto Orsini); Marco Caretto, 29; Daniele Guglielmo, 35; Daniele Ancora, 49, consigliere comunale; Andrea Gargano, 44; Matteo Missere, 28, segretario dei giovani del Pd, e Francesco Ragusa, 40 consigliere comunale (assistito dall’avvocato Marilù Carrieri), tutti di San Pietro Vernotico. E tutti citati direttamente a giudizio dal sostituto procuratore Nicolangelo Ghizzardi (nella foto), una volta concluse le indagini preliminari. In udienza, oggi, c'era un pm onorario.

Nicolangelo Ghizzardi-2Stando agli elementi raccolti, il fatto reato sarebbe avvenuto il 2 e il 14 ottobre 2014, sulle pagine del social network più noto e diffuso, Facebook, dove sarebbero stati scritti commenti sulla gestione amministrativa del Comune di San Pietro Vernotico, in quel periodo con Giunta guidata da Pasquale Rizzo.

 “Nel corso del dialogo sulla chat, i partecipanti, accusavano Massari di un costante assenteismo dall’Ufficio, di una gestione delle cause per il risarcimento dei danni intentate nei confronti del Comune, inquinata da un enorme conflitto di interessi perché – si legge – finalizzata a un’autoliquidazione dei compensi anche sulle cause non vinte”.

Sulla stessa chat, inoltre, “si ipotizzava la percezione da parte di Massari di indennità discutibili e in definitiva si accusa l’avvocato del Comune di San Pietro Vernotico di opporsi sistematicamente a transigere le controversie con i cittadini, perché altrimenti ci sono meno parcelle per il legale, ma con l’effetto perverso di generare una triplicazione dei costi”. E ancora, sempre su Facebook, i partecipanti alla conversazione avrebbero scritto che si trattava di “capolavori dell’Amministrazione”.

Pasquale RizzoTali condotte, a giudizio del pubblico ministero, sono state tali da configurare gli estremi della diffamazione quanto a contenuto, sia nei confronti di Guido Massari, “al cui indirizzo erano rivolte anche accuse di negligenza e di ignoranza in materia”, e di Pasquale Rizzo (nella foto), “nella sua qualità di sindaco, incapace di organizzare la struttura dell’Ente da lui diretto, di porre freno all’aumento delle spese ingiustificate, affermando che questa Amministrazione è un fallimento totale, con un aumento delle tasse smisurate per San Pietro Vernotico”, arrivando – è scritto nel capo di imputazione – ad auspicare cu ve licenzianu….anzi no, speriamo na bomba.. era buenu signore, nu kamikaze…cu li faci zumpare”.

Nel corso dell’udienza di questa mattina è stata ascoltata anche la dirigente del settore Servizi finanziari del Comune di San Pietro Vernotico, Fabiola Simone: la teste ha risposto a domande di natura tecnica sull’iter amministrativo per la liquidazione delle pratiche relative alle richieste di risarcimento danni per incidenti stradali.

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