Cronaca

Rifiuti, nessuna offerta per la mini gara di sei mesi

Il commissario Castelli: “Unica soluzione possibile è l’affidamento diretto. Impossibile continuare con Ecologica pugliese: in atto una serie contestazioni”. Sanzioni per mezzo milione di euro da novembre a giugno 2015. Lunedì incontro con i dirigenti del Comune

BRINDISI – Nessuna risposta all’appello lanciato dal Comune per la mini gara per la gestione del servizio rifiuti a Brindisi: l’Amministrazione è stata costretta a prendere atto dell’assenza di offerte, alla scadenza del termine ultimo previsto nel bando per la durata di sei mesi, a fronte dell’impegno di spesa pari a 8.629.895 euro e 84 centesimi, somma posta a base come costo del servizio.

Cesare CastelliIl motivo? E’ verosimile che le società che operano nel settore rifiuti abbiano ritenuto non economicamente conveniente la proposta partita da Palazzo di città, valutando l’importo in uno con la durata della gara cosiddetta ponte, prevista per assicurare il servizio di nettezza urbana in attesa che sia definito il maxi bando di dieci anni dell’Aro 2. Servizio nuovo che dovrebbe partire dal prossimo 17 maggio, quando andrà in scadenza l’ordinanza firmata dall’ex sindaco Mimmo Consales in favore della società Ecologica Pugliese, arrivata a Brindisi il 21 ottobre 2014. Il Comune ha esaurito il periodo massimo consentito dalle disposizioni di legge in materia per l’affidamento con il potere riconosciuto al primo cittadino in situazioni contingenti e urgenti.

Adesso cosa succede visto che l’Amministrazione non è nelle condizioni di pensare a chissà quale manovra? Il tempo stringe. Soluzioni? “Non c’è altra ipotesi, se non quella di procedere con un affidamento diretto”, spiega il commissario Cesare Castelli, all’indomani della scadenza del termine previsto per la presentazione delle offerte di risposta alla procedura negoziata.

“Non ci sono state offerte nonostante negli ultimi giorni siano stati chiesti chiarimenti. Certo è che il Comune ha l’obbligo di garantire continuità al servizio superando le criticità sollevate negli ultimi tempi con riferimento alla gestione della società Ecologica pugliese: sono in atto una serie di contestazioni con applicazione di sanzioni per il mancato rispetto del contratto”, spiega Castelli. L’Amministrazione ha applicato “consistenti trattenute nel pagamento del canone del mese di marzo a causa dell’accertamento del mancato raggiungimento della percentuale minima di raccolta differenziata e della mancata riattivazione di otto isole ecologiche”. Non solo. Risulta anche esserci stato il “mancato superamento del 90 per cento del totale delle ore mensili lavorative”, in violazione della previsione contenuta nel capitolato speciale d’appalto.

Un mezzo di Ecologica Pugliese 2-2Sono state confermate, fino ad ora, le multe per il periodo giugno-novembre 2015, per un totale di 465.303,91mentre per lo scorso mese di marzo le contestazioni tradotte in sanzioni ammontano a 162.400 euro.

Lunedì il caso della gara ponte andata deserta sarà al centro di un incontro che il commissario ha organizzato con i funzionari del settore Ecologia: “E’ necessario definire il tutto a stretto giro”, aggiunge il commissario. Una cosa però sembra chiara sin da ora: “Azzardato riaffidare il servizio ad Ecologica”, dice Castelli. “Io cammino per strada e vedo in che condizioni sono le strade, ascolto le lamentele della gente e spiace perché Brindisi merita altro”.

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