Sequestrati tre quintali di prodotti ittici: fermato camion con cella frigo

Controlli della capitaneria di porto a Savelletri: scattano anche le multe

FASANO - Nella serata di ieri, nel corso di una mirata operazione finalizzata al controllo dei prodotti ittici e alla loro commercializzazione, il personale militare della Sezione di Polizia Marittima e Difesa Costiera della Capitaneria di Porto di Brindisi coordinata dal Centro di Controllo di Area della Pesca della Direzione Marittima di Bari (6°C.C.A.P.), ha rinvenuto e sottoposto a sequestro un ingente quantitativo di prodotti ittici.

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I militari, nella località marittima di Savelletri del comune di Fasano, hanno fermato e sottoposto ad accurato controllo un automezzo frigo di una società operante nel settore ittico di Monopoli. All’interno del mezzo, si rinvenivano 94 cassette in polistirolo contenente 325 kg circa di prodotti ittici freschi. Tale prodotto, era privo di etichettatura obbligatoria utile ai fini della tracciabilità, inoltre la documentazione commerciale attestante la provenienza era carente. Per tale violazione, l’intero prodotto ittico veniva sequestrato,  ed il conducente del mezzo e il rappresentante legale della ditta sanzionati ai sensi dell’articolo 10 comma 1 lettera “Z” del Decreto Legislativo 4/2012 che prevede una sanzione massima di 4.500.

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Nello stesso stock ittico, i militari individuavano del prodotto ittico della specie Merluccius merluccius (Merluzzo-Nasello) sotto la taglia minima consentita, la cui cattura finalizzata alla vendita è severamente vietata in quanto particolarmente dannosa per il ripopolamento e per gli equilibri dell'habitat marino e costiero. Le sanzioni per questo tipo di violazione sono molto elevate, vanno da un minimo dimille euro ad un massimo di 75mila che varia in base al quantitativo del prodotto sottomisura rinvenuto. Inoltre prevede anche come sanzione accessoria la chiusura dell’esercizio commerciale fino a 10 giorni. In questo caso, al conducente del mezzo e al rappresentante legale della ditta veniva elevata una sanzione fino ad un massimo di 15mila euro euro. 

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L’intero prodotto, dichiarato idoneo al consumo umano dal veterinario dell’Asl di Brindisi “SIAV B” intervenuto sul posto, è stato diviso in più parti, e nella mattina odierna donato in beneficenza a diversi enti caritatevoli presenti sul territorio dei comuni di Fasano ed Ostuni.

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