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Rifiuti, tre offerte per il mini bando di due anni

Ecologica Pugliese partecipa alla gara ponte del Comune di Brindisi: ci sono anche una società di Catania e una di Benevento. Canone mensile a base d’asta pari a un milione e 300mila euro

BRINDISI – Tre offerte per il mini bando per la raccolta dei rifiuti a Brindisi, indetto dal Comune di Brindisi come “ponte” in attesa di quello maxi dell’Aro 2 della durata di dieci anni: in gara ci sono la Ecologica Pugliese, una società di Catania e un’altra di Benevento.

Le offerte sono pervenute a Palazzo di città alla scadenza del termine, partendo  da un “canone mensile a base d’asta pari a un milione e 300mila euro, inclusi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso e l’Iva,  per un totale, riferito alla durata dell’appalto stabilito in due anni, di 31milioni e 200mila euro”. Le buste saranno aperte e sottoposte al vaglio della commissione nei prossimi giorni.

I plichi chiusi e sigillati sono arrivati da Ecologica Pugliese srl di Capurso, in provincia di Bari, società che ieri al Tar di Lecce ha chiesto la conferma della sospensiva inaudita altera parte dell’ordinanza della sindaca Angela Carluccio con cui il servizio veniva affidato alla Ecotecnica, mentre continua il contenzioso sul piano delle sanzioni applicate dal Comune per violazione del capitolato. Ci sono anche offerte dalla srl Dusty di Catania, titolare dei servizi di nettezza urbana in diversi Comuni della Sicilia e dalla srl Ecologia Falzarano di Benevento che in Puglia ha ottenuto la titolarità degli appalti a  Polignano, Monopoli, Conversano e Mola.

Il criterio per l’affidamento, come si legge nell’ultima determina firmata dal dirigente del settore Ecologia Gaetano Padula, sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Con la previsione di una clausola di risoluzione immediata in caso di avvio del servizio unitario da parte dell’Aro Brindisi 2, al momento ancora congelato per effetto di ricorsi ai giudici amministrativi dopo i bandi pubblicati negli ultimi mesi.

Nel capitolato Tecnico Prestazionale, da porre a base di gara, c’è anche in riferimento alle “sopravvenute esigenze di trasporto e conferimento presso impianti diversi da quelli di proprietà comunale, stante la attuale indisponibilità degli stessi”. Sono ancora fuori servizio sia la discarica di Autigno, sequestrata nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento della falda, sia l’impianto di Cdr oggetto dell’inchiesta sull’accordo corruttivo che la Procura sostiene abbia legato l’ex sindaco di Brindisi e l’imprenditore titolare della società Nubile a cui l’Amministrazione affidò la gestione di entrambi i siti. “L'operatore economico cui affidare il servizio sarà scelto previa verifica del possesso dei requisiti di qualificazione previsti per l'affidamento di contratti di eguale importo mediante procedura aperta”.

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