Cronaca

La spunta "Zoe", grazie al sostegno di tutti. E lunedì tornerà al lavoro

Patrizia, Zoe, torna al lavoro. Si è chiusa questo pomeriggio a Brindisi, nella sede di Confindustria, la vertenza della dipendente di Basell che, rientrata in azienda da pochi anni dopo una battaglia contro il cancro, ha dovuto cominciare quella contro il licenziamento

BRINDISI - Patrizia, Zoe, torna al lavoro. Si è chiusa questo pomeriggio a Brindisi, nella sede di Confindustria, la vertenza della dipendente di Basell che, rientrata in azienda da pochi anni dopo una battaglia contro il cancro, ha dovuto cominciare quella contro il licenziamento. Ragioni di riassetto finanziario e organizzativo, le avevano detto i dirigenti dello stabilimento brindisino della multinazionale chimica americana. Ma per "Zoe" siginificava di nuovo il buio, il capolinea, l'impossibilità di vivere un'esistenza normale.

Oggi pomeriggio la telefonata del suo avvocato, Giuseppe Giordano, che le comunicava il raggiungimento dell'accordo tra le parti, e la revoca del licenziamento, procedura già sospesa da qualche tempo, e la notizia che da lunedì poteva rientrare al lavoro. "E' arrivato il grande giorno, il ritorno alla luce", ha detto lei. L'attende una scrivania nell'amministrazione di Brindisi Servizi Generali, la società partecipata dalle aziende insediate nel petrolchimico che si occupa di sicurezza, antincendio e altre attività. E' un distacco di sei mesi, "Zoe" resta per ora una dipendente di Basell, ma alla fine del distacco ci dovrebbe essere l'assunzione definitiva in Servizi Generali, salvo imprevisti o cause di forza maggiore. "Ma in tal caso l'impegno tra le parti prevede un nuovo incontro per trovare una soluzione", spiega l'avvocato Giordano.

La lavoratrice brindisina, che è stata sostenuta da una vastissima opinione pubblica che ha prodotto decine di migliaia di firme in calce alla petizione in difesa di "Zoe", è diventata un pò il simbolo della situazione attuale del mondo del lavoro, preso tra attacchi ai diritti, crisi economica, chiusura di aziende, licenziamenti. Patrizia, il suo vero nome di battesimo, non è rimasta sola come temeva, e questo le ha dato una grande determinazione. Oggi l'accordo che le consente di tornare al lavoro conservando l'anzianità, la qualifica e la retribuzione che aveva prima dell'inizio della vertenza, è stato sottoscritto, assieme a lei e all'avvocato Giordano, anche dal segretario della Cgil di Brindisi, Michela Almiento, e da quello della Filctem, Salvatore Viva. Dall'altra parte, hanno firmato il legale di Basell, il capo del personale della società chimica, e il delegato di Confindustria.

"Ma noi siamo soddisfatti di questo esito perchè dietro c'è l'impegno non solo di chi ha trattato - commenta l'avvocato Giuseppe Giordano - ma di tutti coloro, che anche con un messaggio, una firma, una presa di posizione pubblica hanno sostenuto Zoe con convinzione. Per questa lavoratrice, che ha già affrontato una sfida per vincere la malattia, quella finita oggi è la seconda importante battaglia vinta nella sua vita". E con lei ha vinto chi crede ancora nella solidarietà.

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