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Abbandono rifiuti e videocamere: "Ne abbiamo già incastrati cinquanta"

A proposito di sistema di videosorveglianza e multe, il comandante della polizia locale Teodoro Nigro oggi ci invia i risultati della prima fase di questa attività

BRINDISI – A proposito di sistema di videosorveglianza e multe, di cui ci siamo occupati ieri in un nostro articolo segnalando la mancanza di dati sull’attività sanzionatoria attuabile nei confronti degli autori di abbandono illegale di rifiuti – mentre l’impresa cui è affidata la registrazione delle immagini ha già incassato le sue competenze – il comandante della polizia locale Teodoro Nigro oggi ci invia i risultati della prima fase di questa attività.

Secondo il comandante dei vigili urbani brindisini, sarebbero già stati accertati, constatati e in parte già riscossi “ben oltre 50 verbali ( il cui importo varia tra i 50 ed i 500 euro) elevati dal sistema di videosorveglianza in uso alla ripartizione Ecologia ed Ambiente del Comune capoluogo, giusta convenzione sia con la ditta fornitrice degli impianti che con altre forze di polizia interessate ai controlli sia in ambito urbano che extraurbano sempre a seguito di apposito protocollo”.

Il comandante Nigro aggiunge poi che “sono in atto ulteriori accertamenti sugli ultimi filmati depositati presso gli uffici della polizia municipale che , per alcuni punti dell’abitato di Brindisi, immortalano, ancora, le pessime  condotte di alcuni automobilisti che , incuranti del pubblico decoro e delle basilari norme di civile convivenza , scaricano ogni tipo di materiale sia in cassonetti , sia ai bordi e sui cigli stradali di vie e contrade. Quindi un’azione importante e comunque di massima cura del territorio che , probabilmente , è bene diffondere ancor più al fine di tentare di frenare quanto oramai noto e visibile in alcuni punti della città”.

Sulla base del materiale video e fotografico esaminato, la polizia locale deduce che “la maggior parte dell’illegale conferimento avviene nel primo pomeriggio ed in prima serata con abitudini da parte dei soggetti fotografati , molto ripetitivi; uomini e donne si pareggiano; nulla frena il conferimento di materiali di risulta, neanche la vicinanza di affollati esercizi commerciali o di genitori in attesa dei propri figli davanti i cancelli di istituti scolastici locali”.

Nigro in conclusione auspica “che gli accertamenti abbiano preminente scopo preventivo”. Ma le dimensioni del fenomeno, bisogna aggiungere, rilevano che per lungo tempo è mancata l’azione repressiva. Se compiere illeciti ambientali è gratis, è chiaro che i comportamenti trasgressivi diventano seriali. Le telecamere sono lì apposta.

Le cifre indicate dal comandante Nigro lasciano ritenere, inoltre, che probabilmente non si dispone di personale sufficiente per stare al passo con il materiale da esaminare. Se ci fossero solo poche decine di trasgressori a Brindisi l’abbandono dei rifiuti sarebbe un problema trascurabile. L’importante è prenderli tutti, e incassare gli importi delle sanzioni. Lo chiedono i cittadini che pagano la tassa rifiuti più cara d’Italia.

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