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L'ospedale di Ceglie Messapica

L'ospedale di Ceglie Messapica

Abusi sulle pazienti di Psichiatria, infermiere di Ceglie alla sbarra

CEGLIE MESSAPICA– E’ ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti di tre pazienti ricoverate nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Ceglie Messapica. Oggi la sua vicenda è stata affrontata dal Tribunale (presidente Gabriele Perna). Si tratta di Domenico Idrontino, 55 anni, di Ceglie Messapica, infermiere professionale in servizio sino al momento dell’arresto (ai domiciliari) nell’ospedale di Ceglie Messapica. L’imputato è difeso dall’avvocato Franco Larocca.

CEGLIE MESSAPICA- E' ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti di tre pazienti ricoverate nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Ceglie Messapica. Oggi la sua vicenda è stata affrontata dal Tribunale (presidente Gabriele Perna). Si tratta di Domenico Idrontino, 55 anni, di Ceglie Messapica, infermiere professionale in servizio sino al momento dell'arresto (ai domiciliari) nell'ospedale di Ceglie Messapica. L'imputato è difeso dall'avvocato Franco Larocca.

Gli episodi di violenza contestati ad Idrontino risalgono al periodo tra l'agosto del 2007 e l'agosto del 2008. L'infermiere, stando agli elementi acquisiti dai carabinieri della stazione di Ceglie Messapica, comandata dal maresciallo Sante Convertini, avrebbe approfittato in più riprese di tre pazienti in cura nel reparto di psichiatria. L'infermiere si è sempre professato innocente, ma gli elementi acquisiti dagli investigatori non avevano lasciato in loro spazio ai dubbi. Tra gli elementi anche le dichiarazioni delle tre pazienti alle quali l'uomo avrebbe dedicato attenzioni decisamente al di fuori di quanto previsto dalla sfera professionale.

Idrontino fu arrestato dai carabinieri il 28 marzo del 2009. Arresti domiciliari. Ma dopo pochi giorni l'infermiere, su richiesta del difensore, ottenne la possibilità di lasciarli per andare a lavorare. Sempre nell'ospedale, ma in un altro settore. Oggi sono stati sentiti due testi. Il perito dell'accusa chiamato a rispondere sulla capacità delle vittime della presunta violenza di essere in grado di testimoniare (il perito ha detto che sono in grado di riferire su quanto da loro vissuto) e un collega di lavoro che ha raccontato, a proposito di uno degli episodi contestati, che in quella occasione l'infermiere è rimasto sempre con lui e quindi non era affatto possibile che fosse responsabile di quanto accusato.

Il processo è stato aggiornato a mercoledì prossimo 12 maggio. Sarà ascoltato un altro teste. Quindi la discussione e la sentenza.

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