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Parola d'ordine: accusare i migranti anche quando non c'entrano

Quando tutto fa brodo per fare campagna elettorale. Si fanno comunicati su informazioni sbagliate (non ci sono né migranti, né arresti in questa storia) pur di tenere in piedi spauracchi elettorali

Non conosciamo ancora tutti i dettagli della vicenda avvenuta in piazza Cairoli, che ha coinvolto una signora brindisina e un senza fissa dimora francese, perchè la questura ancora non li ha forniti (ci siamo preoccupati di chiederli con insistenza, tuttavia), quindi non ci avventuriamo in ricostruzioni azzardate. Un fatto è certo: c'è chi specula apertamente su questi episodi per condurre la solita pre-campagna elettorale di odio contro i  migranti, che come tutti sanno sono l'origine di tutti i mali in Italia (lo diciamo in senso ironico).

Un noto esponente leghista brindisino ha subito presentato l'episodio su un social network come uno scippo perpetrato da una "risorsa boldriniana" ai danni di una cittadina italiana. Ciò non risulta affatto, secondo le poche informazioni ricevute dalla polizia, mentre la "risorsa boldriniana" è un cittadino dell'Unione europea che potremmo definire problematico, ma non un uomo arrivato attraverso il Canale di Sicilia in gommone. Oltre che a causa dei tanti problermi causati dalla cattiva politica, non dovremmo dormire la notte temendo che i migranti ci portino via chissà cosa.

E' molto più facile essere rapinati, picchiati a sangue, derubati o scippati da un brindisino, come la cronaca quotidiana dimostra. Ma in quel caso sui social scattano sempre sia il silenzio dei cacciatori di migranti nonché hater del presidente della Camera, che la giaculatoria di giustificazioni del ladro di auto, del rapinatore o del contravventore di turno: "devono campare pure loro". Quindi non restano che i migranti da strapazzare: qualche voto ci scapperà. Magari anche in qualche provincia vicina.

Come dimostra la seguente nota di Paolo Pagliaro, noto esponente leccese di Forza Italia. La trascriviamo integralmente perchè si commenta da sola: «Basta, è ora di dire basta. È mai possibile che uno Stato non sappia garantire la giusta sicurezza ai suoi cittadini che sono costretti a difendersi con le proprie mani? – afferma Paolo Pagliaro dell’Ufficio di Presidenza Nazionale di Forza Italia - Ennesimo e gravissimo episodio a Brindisi dove un immigrato ha tentato di scippare Caterina Cozzolino, vice coordinatore vicario di Forza Italia per Brindisi, che ora è al pronto soccorso per accertamenti".

"L’aggressore è stato bloccato e malmenato dalla gente presente - scrive ancora Pagliaro - e ha rischiato un vero e proprio linciaggio, poi sono intervenuti gli agenti e l’hanno arrestato. Non basta arrestarlo se non c’è una certezza della pena. Basta, siamo stanchi, questo delinquente dovrebbe essere rimpatriato, cacciato via dall’Italia, senza aver mai più la possibilità di ritornarci. Senza sicurezza non c’è libertà – conclude – a Caterina Cozzolino va tutta la mia solidarietà incondizionata per questo vile gesto di cui è stata vittima». 

Questa la versione di PaoloTaurino, coordinatore provinciale di Io con Salvini: "Massima solidarietà alla mia amica aggredita da una risorsa boldrinina questa mattina in piazza Cairoli.  Purtroppo un ulteriore ed ennesimo fatto grave è accaduto nella nostra città. Oggi in pieno centro in piazza Cairoli a Brindisi,  è stata aggredita da un extracomunitario con uno zaino che conteneva oggetti pesanti che scagliata contro la donna le ha provocato un trauma cranico . L' uomo? è  stato salvato dal linciaggio di diversi passanti  accortisi del tentato scippo sfociato in aggressione dalle forze dell'ordine che lo hanno successivamente tratto in arresto. Al momento la vittima dell'aggressione  è in ospedale in attesa di fare una Tac" .

"Nell' esprimere la mia solidarietà auspico altresì che il prossimo sindaco possa riportare la città nei confini della legalità troppo spesso oltrepassati a scapito della cittadinanza onesta. E non potrà che essere un sindaco della Lega portatore di legalità e fermezza necessaria". La verità è che, oltre al fatto che la persona accusata di aggressione è un cittadino francese, non c'è alcun arresto. E se la polizia avesse fatto in tempi rapidi una nota chiarificatrice sarebbe stato molto meglio.

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