Grave aggressione contro operatori del 118: danneggiata un'ambulanza

Un giovane di Mesagne dà in escandescenze e si scaglia contro due volontari della Protezione civile di Latiano. Sul posto polizia e carabinieri

MESAGNE – Si è avventato contro gli operatori del 118 e ha danneggiato un’ambulanza. Fortunatamente si sono messi in salvo grazie all’intervento di un automobilista, due volontari dell’associazione di Protezione civile di Latiano, convenzionata con il servizio di 118 dell’Asl di Brindisi, che stamattina (domenica 26 gennaio) hanno subito una grave aggressione nella periferia di Mesagne. Il responsabile è stato condotto presso l’ospedale Perrino di Brindisi. Si tratta di un 26enne. 

Ambulanza danneggiata, aggressione operatori 118 Mesagne 3-2

La centrale del 118 di Brindisi ha attivato intorno alle ore 8.15 l’associazione di Protezione civile di Latiano, riferendo di un ragazzo che era andato in escandescenze all'interno dell’abitazione in cui si trovavano anche i genitori e altri parenti. L’equipe si è subito recata sul posto a bordo di un’ambulanza. Allertato dalle sirene, il giovane ha atteso i soccorritori vicino alla porta. Al momento dell’arrivo dei volontari, ha aperto la porta e si è avventato contro i due malcapitati, un uomo e una donna. Questi, inseguiti dal ragazzo, si sono dati alla fuga. Fortunatamente un automobilista che ha assistito alla scena si è fermato e li ha caricati in macchina. Poi il giovane si è scagliato contro il mezzo di soccorso, rompendo i vetri degli sportelli posteriori, gli specchietti retrovisori e parte della carrozzeria per un danno complessivo pari a 7mila euro, non coperto da assicurazione. 

Ambulanza danneggiata, aggressione operatori 118 Mesagne 4-2

Dopo alcuni minuti sono arrivati i carabinieri della locale stazione e i poliziotti del locale commissariato. I motivi per cui lo stesso è andato in escandescenze sono da appurare. Il 26enne, trasportato all'ospedale Perrino per le cure del caso, è stato denunciato a piede libero per minacce a pubblico ufficiale. 

"Ogni giorno gli operatori del 118 sono a rischio"

L’episodio non può non far scattare un campanello dall’arma sulle precarie condizioni di sicurezza in cui operano quotidianamente gli operatori del 118, esposti di continuo a gravi pericoli per la propria incolumità. “Oggi – dichiara a BrindisiReport il vicepresidente, responsabile operativo, dell’associazione di Protezione civile di Latiano, Franco Leo – ci è andata bene. E’ una fortuna che ci siano state conseguenze solo per l’ambulanza, praticamente distrutta, e non per i nostri operatori. Ogni giorno i volontari e i dipendenti sono a rischio. A volte di notte, sugli incidenti stradali, siamo costretti a operare da soli, facendoci luce solo con i nostri fari. Spesso e volentieri dobbiamo chiedere ausilio agli istituti di vigilanza, perché non abbiamo la immediata copertura delle forze dell’ordine”. 

Noi, vittime quotidiane di una violenza sottovalutata

Leo lamenta anche l’indifferenza delle istituzioni nei confronti dei disagi patiti dal personale del 118. “Siamo i primi ad arrivare sui posti – rimarca con rammarico Leo – ma siamo anche i primi ad essere condannati da amministratori che parlano di interessi economici che ruotano intorno alle associazioni convenzionate con il 118. Da 20 anni il 118 di Brindisi è fra i migliori in Italia, eppure prendiamo schiaffi dalla politica, che sostiene l’internalizzazione del servizio, oltre a quelli che prendono in strada i volontari”.

Leo solleva anche una questione di coperture economiche. “La Regione – dichiara il vicepresidente della Protezione civile di Latiano – ci garantisce solo un rimborso forfettario. Non beneficiamo di assicurazioni sui danni. Anzi, ci sentiamo anche dire che questi dobbiamo metterli il conto. Ma a prescindere dai danni sui mezzi, la cosa che mi preoccupa sono i rischi per gli operatori. Oggi ci è andata bene, ma servono più tutele. Questa situazione è inaccettabile".  

Articolo aggiornato alle ore 15.54 del 26 gennaio 2020 (Aggressore denunciato a piede libero)

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