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Sabato, 3 Dicembre 2022
Cronaca

Altre "bionde" bulgare, due arresti

BRINDISI – Due arresti, una denuncia a piede libero e 34 chili di sigarette sequestrati al porto di Brindisi dalla Guardia di Finanza e dallo Svad Dogana nel corso dei controlli sui veicoli sbarcati dal traghetto Sorrento proveniente da Igoumenitsa, che hanno anche interessato un furgone con rimorchio a bordo delle quale c’erano alcuni cittadini bulgari. Prosegue quindi lo stillicidio di episodi collegati a quello che si può considerare un vero e proprio traffico tra il paese balcanico e l’Italia, destinato ad alimentare la vendita illegale al dettaglio soprattutto a Napoli, dove i bulgari hanno preso il controllo di parte dei banchetti nei quartieri del centro storico.

BRINDISI ? Due arresti, una denuncia a piede libero e 34 chili di sigarette sequestrati al porto di Brindisi dalla Guardia di Finanza e dallo Svad Dogana nel corso dei controlli sui veicoli sbarcati dal traghetto Sorrento proveniente da Igoumenitsa, che hanno anche interessato un furgone con rimorchio a bordo delle quale c?erano alcuni cittadini bulgari. Prosegue quindi lo stillicidio di episodi collegati a quello che si può considerare un vero e proprio traffico tra il paese balcanico e l?Italia, destinato ad alimentare la vendita illegale al dettaglio soprattutto a Napoli, dove i bulgari hanno preso il controllo di parte dei banchetti nei quartieri del centro storico.

Un contrabbando quasi ?famigliare?, in cui ogni corriere lavora spesso per sé, facendo la spola. Le sigarette sono quasi tutte di marche prodotte da fabbriche a Dubai e altri emirati del Golfo (quello Persico, non quello di Napoli). A Brindisi si allunga dunque la lista dei carichi intercettati su questa rotta Bulgaria ? Napoli con diramazioni in altre città italiane. Il quantitativo sequestrato in questa ultima circostanza equivale al contenute di tre ?casse?, per mutuare un termine del vecchio linguaggio contrabbandiero.

Le sigarette  (delle marche ?Capital?, ?Don Premium? e Ld Blue?) erano in un doppiofondo del rimorchio, nelle portiere del furgone e in vani sotto i sedili dello stesso veicolo. Due dei cittadini bulgari coinvolti nel tentativo di introdurre in Italia le sigarette sono stati arrestati, una terza persona è stata invece denunciata a piede libero

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