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Anche quest'anno a S.Gennaro lamentele, rabbia e delusione

Anche quest’anno la stagione balneare a Torre San Gennaro, marina di competenza del Comune di Torchiarolo, si svolge tra lamentele, critiche e insoddisfazioni

TORRE SAN GENNARO – “Ma un pezzo di spiaggia senza pietre c’è qui?”, si chiedeva domenica 30 luglio un ragazzino di Mesagne che stava trascorrendo il pomeriggio sulla spiaggia di Torre San Gennaro nella zona che costeggia via delle Dune. “Ma è possibile che paghiamo le tasse e anche profumatamente e dobbiamo prendere il sole nello schifo o passeggiare nella sporcizia? O non trovare i cestini sulla spiaggia dove buttare i rifiuti?” Si chiedeva invece un gruppo di villeggianti, famiglie con bambini al seguito, residenti nella marina.

Anche quest’anno la stagione balneare a Torre San Gennaro, marina di competenza del Comune di Torchiarolo, si svolge tra lamentele, critiche e insoddisfazioni.

docce san gennaro-2

“Sulla sabbia non ci sono abbastanza cestini, le griglie di scolo delle docce si intasano e l’acqua si impantana sull’arenile perché nessuno effettua la dovuta manutenzione. Per non parlare poi della pulizia dell’arenile che non viene fatta a regola d’arte e vengono spianati solo alcuni pezzi, sembra una presa in giro. Mi chiedo perché nessuno mai controlla l’operato degli addetti a questo genere di lavori – lamenta un villeggiante  che ha fornito tutto il materiale fotografico che testimonia inadempienze e degrado – dopo il mercato della domenica i bustoni di rifiuti dei venditori restano sulla strada fino alla mattinata successiva. E lo scivolo abusivo che costeggia la spiaggetta? Quest’anno è ancora più pericoloso, non solo non è stato demolito ma nemmeno segnalato come pericoloso. E tutti gli eventi estivi più rilevanti vengono fatti a Lendinuso”.

Lamentele, queste, che non possiamo fare altro che accogliere e girare all’amministrazione comunale. Di seguito una lettera giunta nel pomeriggio alla redazione di questo giornale che racconta lo sfogo di una coppia di villeggianti di Ravenna, Fernando Renna e Rita Morigi, inviata anche al sindaco e al comandante della Polizia locale. 

Premettiamo che siamo proprietari di un immobile sito nella marina di Torre San Gennaro per la quale corrispondiamo regolarmente tutti i tributi e le imposte al Comune di Torchiarolo. Fatta questa premessa informiamo che sono più di 40 anni che frequentiamo la marina di Torre San Gennaro che  purtroppo negli ultimi anni si sta irrimediabilmente degradando e se si procede con l’attuale sistema fra 4 o 5 anni sarà tutto abbandonato all’incuria.

Quest’anno la stagione balneare era partita con largo anticipo rispetto agli anni precedenti e con una migliore pulizia sia della sabbia che pulizia spiaggia-4delle strade e piazza della località, magari ancora da mettere meglio a punto, però ci si era illusi che fosse stato fatto un passo avanti. Purtroppo però l’illusione è durata poco. A fronte di una abbastanza puntuale raccolta differenziata (anche se non capiamo perché i mezzi di raccolta possano transitare nelle strade controsenso) è necessaria maggiore vigilanza soprattutto nel viale che congiunge Torre San Gennaro a Lido Presepe. In quell’area in fregio alla palude è presente un camioncino che di sera fa piccola ristorazione (il quale presumiamo sia in regola) attira tanti giovani e meno giovani che stazionano poi sul muretto che delimita le dune/spiaggia e qui queste persone lasciano ogni rifiuto, dalla carta, alla plastica alle bottiglie di vetro così pericolose.

Rammentiamo che in molti lidi il vetro è stato da tempo bandito con ordinanza sindacale. Intanto sarebbe necessaria maggiore vigilanza, necessario inoltre cercare di aiutare i cittadini ad avere un maggiore senso civico. Altro punto dolente le docce, dove i più piccoli stazionano per lungo tempo sprecando acqua potabile, così scarsa in questo periodo di siccità in tutta Italia. Chi frequenta la spiaggia si comporta in modo veramente poco civile perché anche in questo caso, pure essendo presenti i bidoni, lasciano le immondizie sulla spiaggia o sulle dune

A questo proposito si potrebbe cercare di sensibilizzare la cittadinanza attraverso appelli nelle serate in cui si balla in Piazza Garibaldi. Per non parlare poi di chi fuma, che spegne regolarmente la cicca sulla sabbia e lì la lascia. Su questo sarebbe bene provvedere a fare qualche contravvenzione come deterrente. Che dire poi della nuova viabilità? Ci pare che la cosa sia stata affrontata con una superficialità disarmante. Ci chiediamo, esiste un’ordinanza per la nuova viabilità?

Poi si sono visti tecnici/operai che a giorni alterni cambiavano cartelli stradali, li smontavano, li rimontavano. In questo modo alcune strade da senso unico erano divenute a doppio senso per poi tornare a senso unico. Sono sati messi dei cosiddetti “panettoni” ed è stata fatta della segnaletica orizzontale sulla via Belvedere ed in entrambi i casi è stato messo un palo che dovrebbe sorreggere un cartello che almeno fino ad una settimana fa mancava.

Sono state elevate un paio di contravvenzioni, certamente giuste, ma erano solo quelle le auto che erano in divieto di sosta? Come sempre nell’area prospicente Piazza Garibaldi e via Belvedere c’è totale anarchia per quanto riguarda la sosta. Per l’episodio dell’ambulanza in emergenza non diciamo che il mezzo aveva il navigatore non aggiornato, ma prendiamocela con l’inciviltà della gente perché se lì erano presenti transenne e catene era dovuto al fatto che nessuno rispetta il codice della strada!

Vi chiediamo, i vigili è vero che sono pochi, ma una buona programmazione potrebbe permettere un maggiore controllo. Passiamo poi al tratto di spiaggia dal chiosco “Olindo” fino al bar/ristorante “Zoki”. Abbiamo assistito ad uno scempio di tale tratto di spiaggia che ci ha stretto il cuore. Dopo la mareggiata di circa 15 giorni fa la sabbia non esisteva più, si vedevano solo ciottoli e terra. In quel caso il Comune (?) ha pensato bene di utilizzare un mezzo meccanico (bob) per setacciare le pietre, caricarle su un camion e scaricarle ai piedi delle dune, lato mare.

ex spiaggetta Torre San Gennaro-2

In questo modo la spiaggia si è ulteriormente abbassata, così alla prossima mareggiata l’acqua arriverà quasi sicuramente su Piazza Garibaldi. Ai piedi delle dune invece fanno bella mostra un mucchio di pietre e ciò che resta di rifiuti provenienti da lavori edilizi, uno scempio inguardabile e al limite della legalità.

Ultimo appunto, illuminazione di via Provenzano. Dagli atti del Comune risulta che è stato fatto un appalto circa a metà giugno, per procedere alla sistemazione della illuminazione. Fino al 22 luglio non si era ancora vista alcuna ditta per compiere tali lavori. Quel tratto di strada sappiamo tutti che è molto frequentata e al buio è altamente pericolosa. Diciamo 22 luglio perché quel giorno siamo ripartiti per tornare a casa.

via provenzano san gennaro-2

Poi si viene a sbandierare la famosa riqualificazione delle marine. Se queste sono le premesse siamo messi non male, ma malissimo. Ribadiamo poi che è “indispensable” prima di tutto fare le difese a mare. Ciò che ci fa ancora di più infuriare è che la gente parla e sparla, ma quando è il momento di parlare con chi di dovere fa scena muta a parte alcuni esaltati che poi esagerano senza sapere di cosa parlano.

Queste nostre riflessioni sono certamene in parte uno sfogo, ma in parte anche uno stimolo a migliorare le cose. In ogni caso gradiremmo una risposta pubblica e comunque siamo sempre pronti ad un confronto su queste tematiche.

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