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Cavallo di ritorno dopo furto di veicoli: all'appuntamento si presenta la polizia

Arrestato per estorsione aggravata ai danni di una ditta di impianti idraulici il brindisino Jonathan Muolo. Recuperata parte delle refurtiva. Caccia ai complici

BRINDISI – Stavolta la tecnica del “cavallo di ritorno” non è andata a buon fine. Si sono presentati anche i poliziotti della Squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Antonio Sfameni all’appuntamento fra un giovane e la vittima di un furto di mezzi e attrezzature perpetrato la notte del 22 settembre in via Dalmazia, al rione Commenda. Il brindisino Jonathan Muolo, 24 anni, è stato arrestato in flagranza di reato per concorso (con persone allo stato ignote) in estorsione aggravata. 

La telefonata poche ore dopo il furto

La ditta subì il furto di tre veicoli (una Peugeot Ranch, un Fiat Ducato e un Fiorino) e attrezzature per un valore complessivo di circa 3mila euro. Dopo qualche ora, un rappresentante della società venne contattato telefonicamente da una persona che gli propose di versare una cospicua somma di danaro per rientrare in possesso di mezzi e materiali rubati. Si trattava di un vero e proprio ricatto, poiché se la vittima non si fosse piegata a tale richiesta, la refurtiva sarebbe stata data alle fiamme.

Nel week end vi sono state varie telefonate fra le parti, per trattare la risoluzione della vicenda. A quel punto, gli operatori delle Sezioni Antirapina ed Antidroga della Squadra Mobile, appreso del tentativo di estorsione, hanno iniziato a monittorare tutti quei luoghi in cui vittima ed estorsori si sarebbero potuti incontrare. 

L'incontro in viale Aldo Moro

Nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, 25 settembre, gli investigatori hanno assistito ad un incontro avvenuto in via Aldo Moro tra Jonathan Muolo, un volto noto alle forze dell’ordine, e le vittime del reato.  Subito dopo la fine del colloquio, non appena il giovane ha lasciato i suoi interlocutori, è stato immediatamente bloccato e trovato in possesso del danaro che gli era stato consegnato dalle persone offese dal reato allo scopo di riottenere la consegna dei veicoli rubati. 

Muolo, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, è stato condotto in carcere. Contestualmente i poliziotti, dopo aver ispezionato alcuni luoghi in cui solitamente vengono custoditi temporaneamente i mezzi rubati, hanno recuperato tre dei veicoli asportati in via Dalmazia. Ma le indagini non finiscono qui, perché adesso è partita la caccia ai complici di Muolo. 

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