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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Bancarotta fraudolenta e omesso pagamento imposte: denunce e sequestro di beni

Sequestrati beni per 750 mila euro. Quattro persone denunciate per bancarotta fraudolenta e illecita sottrazione al pagamento delle imposte

BRINDISI - I militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Brindisi, coordinati dal tenente colonnello Gabriele Gargano, hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti di sequestro di beni denunciando quattro soggetti per bancarotta fraudolenta, omessi versamenti di Iva e di ritenute fiscali e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Complessivamente, l’esecuzione dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria per entrambe le società ha consentito di sequestrare 5 immobili, 4 veicoli, quote societarie e disponibilità liquide per circa 750mila euro.

Le attività investigative, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, si sono concentrate sulla contabilità, le movimentazioni finanziarie e la situazione patrimoniale di due società del Brindisino: una operante nel settore edile, “fittiziamente”, intestata ad un “prestanome” con sede a San Pietro Vernotico e l’altra operante nel settore della metalmeccanica con sede a Brindisi, zona industriale. 

Settore edile 

La prima ha formalizzato una richiesta di “autofallimento”, finalizzata ad evitare il pagamento delle imposte. “Le indagini delle Fiamme gialle hanno portato alla luce una condotta distrattiva del patrimonio della società che ha configurato il reato di bancarotta fraudolenta a carico di tre persone tutte di San Pietro, amministratori pro-tempore della società fallita, ritenuti, anche responsabili del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, ragion per cui si è proceduto nei loro confronti al sequestro preventivo di beni immobili e mobili, in esecuzione di un decreto emesso dal Gip del Tribunale di Brindisi a tutela del credito erariale constatato”.

Settore metalmeccanica

La seconda società brindisina è stata attinta da un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente a carico del rappresentante legale pro- tempore, della società nei cui confronti è stato riscontrato l’omesso pagamento di Iva e di ritenute fiscali oltre la soglia di punibilità penale.

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