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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Ecco il nuovo sistema del soccorso: nel Brindisino urgenze in tre ospedali

Approvato oggi, martedì 28 ottobre, dalla giunta regionale in seduta straordinaria, il documento che disciplina la nuova Rete dell'Emergenza-Urgenza della Regione Puglia che prevede la riconversione dei Pronto soccorso di base in Punti di primo intervento (Ppi) e in Punti di primo intervento territoriali (Ppit)

BRINDISI – Approvato oggi, martedì 28 ottobre, dalla giunta regionale in seduta straordinaria, il documento che disciplina la nuova Rete dell’Emergenza-Urgenza della Regione Puglia che prevede la riconversione dei Pronto soccorso di base in Punti di primo intervento (Ppi) e in Punti di primo intervento territoriali (Ppit). La rete dell’Emergenza-Urgenza territoriale 118 sarà integrata dal servizio di elisoccorso, la cui base operativa sarà Foggia.

Per Ppi si intendono centri che dispongono “di competenze cliniche e strumentali adeguate a fronteggiare e stabilizzare, temporaneamente, le emergenze fino alla loro attribuzione al Pronto soccorso dell’ospedale di riferimento sono in grado di fornire risposte a situazioni di minore criticità e bassa complessità”. Successivamente i Ppi saranno trasformati in postazioni medicalizzata del 118, cioè Punti di primo intervento territoriali (Ppit), “al fine di trasferire alle cure primarie le patologie a bassa gravità e che non richiedono trattamento ospedaliero secondo protocolli di appropriatezza condivisi tra Hub o Spoke di riferimento e Distretto mantenendo rigorosamente separata la funzione di urgenza da quella delle cure primarie”. Per Hub si intende il Pronto soccorso del Dipartimento di emergenza (Dea) II livello e si trova nell’ospedale Perrino di Brindisi, mentre per Spoke si intende il Pronto soccorso del Dea di I livello e si trova nell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana.

Per quanto riguarda l’Asl di Brindisi le novità sono che i Pronto soccorso di base da 3 diventano uno (Ostuni), nasce un Punto di primo Il pronto soccorso dell'ospedale di Ostuniintervento (San Pietro Vernotico) che in seguito sarà convertito in Ppit, i Punti di primo intervento territoriale da 3 passano a 4 (Ceglie Messapica, Cisternino, Mesagne, Fasano). Resta invariato, invece, il numero dei Dea II livello (Dipartimento di emergenza e accettazione, ospedale Perrino), di Dea di II livello (ospedale di Francavilla Fontana), della centrale operativa del 118 (1) e delle Postazioni mezzi di soccorso (18).  

Questo il riordino per  quanto riguarda le “postazioni/mezzi di soccorso”: Brindisi ospedale Perrino, Fasano, Francavilla Fontana, Mesagne e Ostuni saranno fornite di Automedica; Brindisi Centro, Ceglie Messapica, Cisternino, San Pietro Vernotico, San Vito Dei Normanni e Torre Santa Susanna saranno dotati di mezzi di soccorso avanzato “Mike” (con medico a bordo), Fasano, Ostuni, Mesagne, Brindisi Perrino, Francavilla Fontana, Speziale, Carovigno, Brindisi Porto, San Donaci, San Pancrazio, Latiano e Oria di mezzi di soccorso avanzato “India” (ambulanza di soccorso con infermiere a bordo) e Tuturano e Villa Castelli di ambulanza “Victor” (con volontari a bordo).  

La “rete di Emergenza – Urgenza” si pone come ponte fra territorio e ospedale e si propone di fornire assistenza su tutto il territorio. Le patologie saranno gestite secondo la gravità e l’urgenza e saranno dirottare verso i centri ospedalieri più adatti per la cura. “Nella definizione dei centri Hub (Perrino) e Spoke (Francavilla Fontana) ed al fine di garantire l’appropriatezza delle complessa gestione dei livelli di assistenza in urgenza si è tenuto conto delle aree considerate impervie o disagiate collegate attraverso una rete viaria complessa che determinano una conseguente dilazione dei tempi”.    

L'ospedale Camberlingo Dai centri di eccellenza (Dea zonali e sovrazonali), caratterizzati da elevati livelli tecnologici e competenze di alto livello, si svilupperà una funzione vasta di Pronto soccorso in grado di soddisfare le esigenze funzionali dei presidi non sede di Dea e dei Ppi che dovranno essere direttamente collegati allo Spoke di competenza.  Cruciale per la corretta organizzazione della rete ospedaliera è l’adozione di modelli di riferimento (linee guida, percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali, organizzazione per processi) e standard nazionali.

Ulteriore elemento che il sistema dell’Emergenza-Urgenza dovrà considerare è l’identificazione di reti integrate per le patologie acute ad alta complessità assistenziale in sinergia con la rete dell’emergenza ospedaliera e territoriale. Il riordino è stato pensato in base a criteri ben precisi. Un centro “Hub” ogni 600.000- 1.200.000 abitanti, con un numero di accessi annui superiore a 70.000 unità; uno ogni 150.000-300.000 abitanti, con un numero di accessi annui  superiore a 45.000 unità, un Pronto soccorso ogni 80.000-150.000 abitanti, con un numero di accessi annui appropriati superiore a 20.000 unità, una Centrale operativa 118 ogni 600.000 abitanti.

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