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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca San Donaci

"Assenza requisiti morali in capo al presidente": chiuso un circolo privato

Accertamenti della Polizia amministrativa della questura di Brindisi sul responsabile di un locale di San Donaci già arrestato per droga e denaro di illecita provenienza

SAN DONACI – Chiuso per assenza dei requisiti molari da parte del presidente, un circolo privato di San Donaci. Il provvedimento è scaturito da una serie di accertamenti effettuati dalla Divisione di polizia amministrativa della questura di Brindisi, nell’ambito dei servizi di controllo sulle attività di somministrazione di alimenti e bevande predisposti dal questore, Annino Gargano, in tutta la provincia. 

Il responsabile del circolo in questione era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e impiego di denaro di provenienza illecita da parte di carabinieri. A seguito di questo arresto, la polizia ha effettuato ulteriori verifiche finalizzate ad acclarare la sussistenza dei requisiti morali previsti dalla legge di settore. Gli approfondimenti e le verifiche effettuate anche presso il casellario giudiziale hanno   evidenziato la sussistenza di alcune condanne passate in giudicato a carico del presidente di tale circolo per reati contro la persona e per inosservanza del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza

Sulla base di tali elementi, la Divisione polizia amministrativa ha inoltrato una richiesta di adozione del provvedimento di revoca della Scia per la somministrazione di alimenti e bevande presentata al Suap del Comune di San Donaci per assenza dei requisiti morali previsti dalla legge di settore in capo al presidente/rappresentante legale del circolo. 

Lo scorso 1 febbraio, il settore Commercio, Tributi e Patrimonio del Comune di San Donaci, riscontrando i presupposti per la revoca immediata in autotutela della Scia per l’effettiva assenza dei requisiti morali in capo al presidente pro- tempore previsti dalla Legge 287/1991 e dal Dpr 235/2001 e constatata la regolarità degli atti dai quali è risultata provata la fondatezza dell’accertamento, ha ordinato la revoca in autotutela della Scia per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande nei locali del circolo privato.

Inoltre, anche al fine di acclarare una eventuale configurabilità di profili di rilievo penale, la Squadra amministrativa della Questura di Brindisi ha richiesto l’acquisizione della documentazione e dell’autocertificazione inoltrata al Comune di san Donaci dal presidente del circolo privato concernente l’assenza di condanne penali e/o pendenze e l’iscrizione ad un ente/organizzazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Interno per la somministrazione di alimenti e bevande ai soci. 


         

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