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Clandestino si tuffa due volte dal traghetto: ripescato ed espulso

Tensione nella serata di sabato 24 giugno nelle acque di Costa Morena a Brindisi dove un cittadino albanese di circa 30 anni che viaggiava traghetto della linea per Valona, il "St. Damian", per due volte si è buttato in mare

BRINDISI – Si sono vissuti momenti di tensione nella serata di sabato 24 giugno nelle acque dello scalo marittimo di Costa Morena a Brindisi dove un cittadino albanese di circa 30 anni che viaggiava sulla motonave “St. Damian” battente bandiera panamense per due volte si è buttato in mare. In tutti e due i casi è stato recuperato dal personale della Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Brindisi allertato dai dipendenti della nave con l'ausilio dei piloti del Porto e degli agenti della Polizia di frontiera.

La prima volta la sala operativa è stata contattata dal comando di bordo della motonave alle 19.45: i primi soccorsi sono stati operati dal mezzo nautico della locale corporazione piloti, già presente in zona, contestualmente è stata inviata la dipendente motovedetta Cp 848, unità specificatamente dedicata alla ricerca e soccorso, che in breve tempo ha recuperato il soggetto trasferendolo sulla terraferma per sottoporlo agli accertamenti sanitari a cura del personale 118 già fatto confluire in banchina unitamente ad una pattuglia della Polizia di stato per i controlli di frontiera.

“Il soggetto risultava essere in buone condizioni di salute, ma dall’identificazione effettuata non possedeva i requisiti di accesso in Italia per cui veniva soggetto a respingimento di polizia e reimbarcato sul traghetto di provenienza per il rientro in Albania”, si legge nella nota della Capitaneria.Alle ore 22.10 la seconda richiesta di intervento:  “Il soggetto respinto, con il favore del buio, si era rituffato in acqua rendendosi irrintracciabile”. Sono state avviate le ricerche in mare e a terra con l’ausilio della Polizia di frontiera che ha perlustrato la banchina del nuovo sporgente di Costa Morena.

“Alle 22.35 circa, nonostante la visibilità ridotta, il soggetto veniva individuato dalla mv cp 848 aggrappato ad un parabordo del prolungamento nuovo sporgente, venendo così riprelevato dagli agenti della frontiera”.  Dopo gli ulteriori accertamenti è stato nuovamente riportato a bordo del traghetto per il rimpatrio.

“Si evidenzia l’utile e fondamentale sinergia manifestata da tutti i partecipanti pubblici e privati che hanno scongiurato il rischio di gravi conseguenze all’individuo e dell’efficienza dei controlli portuali e di frontiera messi in atto per garantire l’ordinato e regolare svolgimento delle relative attività d’istituto”.   

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