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La caserma dei vigili urbani di Brindisi

La caserma dei vigili urbani di Brindisi

Agenti aggrediti: "Non è il primo caso, il personale si sente abbandonato e bistrattato"

Sindacato di polizia municipale: "Pur con un organico quasi ridicolo, rispetto alle vere esigenze della cittadinanza il personale affronta quotidianamente, spesso arrancando, tutte le problematiche della città"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Enrico Giannini, coordinatore provinciale provinciale del sindacato Diccap/Sulpm di Brindisi, sull’aggressione subita ieri da due agenti della polizia municipale in corso Umberto, nel corso di un controllo. 

Ho avuto modo di apprezzare con quanta solerzia tutte le testate giornalistiche abbiano riportato la notizia dell'increscioso, anzi, del vergognoso episodio che ha visto protagonisti soccombenti due Agenti della Polizia Locale di Brindisi. Plaudendo quindi all'impeccabile professionalità di quanti hanno scritto in proposito sono certo che le stesse persone riterranno opportuno pubblicare il presente comunicato, utile a stigmatizzare alcuni aspetti dell'accaduto che vanno sicuramente resi noti all'opinione pubblica.

Oltre ad esprimere la piena solidarietà ai due colleghi, è bene, in primis, specificare che altri analoghi episodi si sono verificati nei giorni recenti, in danno, a tutte le forze dell'ordine, oltre al personale della polizia locale. Ed è sintomatico che tali eventi arrechino sempre meno indignazione dei lettori, considerato che proprio nell'occasione del “fattaccio” di cui si parla, benché presenti, molte persone abbiano ritenuto opportuno non intervenire, lasciando il malcapitato agente nelle mani dell'energumeno, che per altro, oltre ad essere recidivo in tali comportamenti, non era il principale oggetto dei controlli effettuati dagli operatori ed ha avuto la possibilità di lasciare indisturbato il luogo. 

Di certo non aiuta la campagna mediatica voluta da qualcuno, convinto che dimostri l'efficienza di un Corpo il far pubblicare settimanalmente articoli di stampa, dove si esaltano le doti repressive della Polizia Locale, facendole passare come eccezionalità di evento, rispetto alla normale opera di routine lavorativa.

Forse le stesse persone farebbero meglio a sottolineare la realtà dei fatti, cioè che pur con un organico quasi ridicolo, rispetto alle vere esigenze della cittadinanza (70 operatori rispetto ai 180 previsti per Legge)  il personale affronta quotidianamente, spesso arrancando, proprio a causa dell'esiguo numero, tutte le problematiche che una città come la nostra genera nel corso della giornata. Cercando, per quanto possibile, di essere presenti e pronti ad intervenire per far rispettare la Legge, a tutela dei diritti dei cittadini e della loro sicurezza anche, spesso a discapito della propria.

Gli stessi infatti pur se previsto, non sono attualmente dotati degli strumenti antiaggressione, già da tempo utilizzati da altre realtà lavorative della nazione (spray al peperoncino e distanziatore), idonei ad inibire comportamenti violenti nei loro confronti. Probabilmente questo episodio ha colmato il barile, il personale è stanco di lavorare male, non poter soddisfare come vorrebbe le esigenze della popolazione e sentirsi bistrattato ed abbandonato da chi dovrebbe tutelarlo e da chi tutela. 

Questa Organizzazione Sindacale quindi porrà in essere, con l'eventuale appoggio delle altre realtà Sindacali che vorranno supportare l'iniziativa, tutte le proprie prerogative, tendenti a tutelare il lavoro degli operatori della Polizia Locale di Brindisi e la loro dignità sia lavorativa che personale. 

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