Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Consales sull'incontro con Bratti: "Le colpe sono della Regione Puglia"

Il sindaco Mimmo Consales dalla visita odierna del presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sui rifiuti ricava solo una conclusione: la colpa della crisi attuale del ciclo dei rifiuti nel Brindisino è della Regione Puglia. Gli enti locali ne sarebbero solo vittime

BRINDISI - Il sindaco Mimmo Consales dalla visita odierna del presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sui rifiuti ricava solo una conclusione: la colpa della crisi attuale del ciclo dei rifiuti nel Brindisino è della Regione Puglia. Gli enti locali ne sarebbero solo vittime. Non è ciò che Bratti ha detto, però, distinguendo i vari ruoli in campo per uscire dall'attuale contingenza, con una funzione trainante che la Regione deve svolgere, ma sul passato bisognerà indagare perchè va individuato chi "ha toppato" (si è espresso così il presidiente Bratti) innescando la reazione a catena.

"Il vero problema  come ha denunciato il Presidente Bratti, è che il modello - Puglia di gestione del ciclo dei rifiuti non funziona e purtroppo non ci sono le condizioni perché la situazione possa migliorare. E non a caso lo stesso ha citato la Lombardia, l’Emilia ed il Veneto come esempi da seguire per evitare le paralisi che si verificano di frequente in Puglia", ha detto Consales. "Certo, in provincia di Brindisi la situazione appare ancora più complessa, ma sarebbe ingeneroso far ricadere le responsabilità su chi oggi amministra i nostri enti quando, invece, gli impianti non hanno mai funzionato al meglio".

"All’on. Bratti, così come all’assessore regionale all’Ambiente Domenico Santorsola, ho fatto presente che la discarica di contrada Autigno perde percolato in falda dal lontano 2000, che l’impianto di Cdr è rimasto oltre un decennio inutilizzato e che appena eletto sindaco sono stato costretto a farlo mettere in marcia a seguito dell’ennesima diffida della Regione Puglia, con relativa minaccia di restituzione dei tredici miliardi di lire ricevuti per la sua costruzione. E che dire del revamping eseguito sull’impianto di compostaggio in anni precedenti la nostra amministrazione? Milioni di euro spesi al vento per poi ritrovarci un accumulo di ferraglie inutilizzabili".

La Nubile Srl in fondo sostiene le stesse tesi, dichiarando che ha ricevuto in appalto impianti problematici. Ma allora perchè ne ha rilevato la gestione? E perchè sulla costruzione di nuovi impianti di compostaggio è stato detto no - con un aggravio notevole dei costi per i cittadini causato dall'uso di impianti privati in altre province - puntando sul potenziamento di quello di Brindisi, se ora Consales lo definisce un rottame?

"Finalmente oggi ho sentito dire da una persona autorevole come Bratti che non si può lasciare il cerino acceso nelle mani dei sindaci. Da qui la conferma del ruolo da protagonista che deve svolgere la Regione, che in tempi brevi dovrà anche porsi il problema di come chiudere il ciclo dei rifiuti prima che si verifichi il collasso generale”, dichiara però Consales.

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