rotate-mobile
Cronaca

Fondi ai Comuni con i soldi dell'Ecotassa. Ma Brindisi non c'è

La Regione "restituisce" ai Comuni virtuosi quote dei fondi costituiti con l'Ecotassa, ma nell'elenco non c'è Brindisi, dove la differenziata è andata a picco dopo l'estromissione di Monteco dal servizio

BRINDISI - La Regione "restituisce" ai Comuni virtuosi quote dei fondi costituiti con l'Ecotassa, ma nell'elenco non c'è Brindisi, dove la differenziata è andata a picco dopo l'estromissione di Monteco dal servizio, realizzando così il paradosso che altre amministrazioni locali beneficiano di stanziamenti costituiti anche con la tassa pagata dai cittadini di Brindisi. Lo segnala polemicamente l'Adoc, con un comunicato.

"Con l’emanazione del decreto n.63 del 8 Agosto 2017 l’agenzia territoriale della Regione Puglia, per il servizio di gestione dei rifiuti (Ager), ha destinato ad oltre 50 Comuni pugliesi 8 milioni di euro rivenienti dal versamento dell’ecotassa per interventi volti a favorire la minore produzione di rifiuti. Un provvedimento che mira a garantire maggiore tutela ambientale - ricorda l'Adoc - anche attraverso sistemi innovativi sia nella raccolta che nello smaltimento dei rifiuti. Una misura richiesta a gran voce finalizzata a compensare i maggiori costi derivanti dal conferimento in discarica nel periodo da luglio a dicembre 2016 attraverso un ristorno del 50% dell’ecotassa".  

L'Adoc fa sapere che sono otto i comuni del Brindisino beneficiari del finanziamento su nove domande inoltrate, una della quali non accolta, nel caso del Comune di Francavilla Fontana, verosimilmente per mancanza degli allegati. "Dai  344.523,53 euro concessi al Comune di Ostuni per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza, passando ai 100mila euro del Comune di Ceglie Messapica e Cisternino rispettivamente  per l’acquisto di isole ecologiche  e software gestionale sino ad arrivare ai 14mila euro ottenuti da Latiano per la realizzazione di una piattaforma per la tracciabilità dei rifiuti sono diverse le realtà che potranno beneficiare del contributo e quindi di nuovi strumenti di gestione e servizi".    

"Ancora una volta a svolgere il ruolo di illustre assente nell’elenco dei beneficiari dei finanziamenti regionali il Comune di Brindisi. Un dato gravissimo - ribadisce l'Adoc toccando la nota dolente - , un dato allarmante in quanto ogni innovazione e servizio quando reso ricade sempre  e comunque sui contribuenti brindisini e non su risorse aggiuntive. Una beffa in quanto i bandi finanziati con l’Ecotassa beneficiano dei soldi versati anche dai cittadini brindisini senza che ci sia alcun ritorno. I cittadini è bene sottolinearlo sono oramai stanchi di dover subire passivamente la mala gestione della cosa pubblica. Ognuno si assuma le proprie responsabilità".

Messaggio per la politica locale: "O si acquisisce piena consapevolezza di far parte di una comunità che vuole crescere e non essere relegata ai margini o si faccia un passo indietro nell’interesse e per il bene della collettività. Un appello, infine, alla gestione commissariale - conclude l'Adoc - affinchè si chieda conto di quanto avvenuto e si alzi il livello di attenzione sugli atti e l’attività svolta dagli uffici partendo dalla partecipazione al bando da 30 milioni di euro per la realizzazione di centri di raccolta nelle zone rurali e periferiche finanziato sempre dalla Regione Puglia".            

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fondi ai Comuni con i soldi dell'Ecotassa. Ma Brindisi non c'è

BrindisiReport è in caricamento