Cronaca

Frode nei lavori stradali: assolti in sei, tra questi 4 tecnici comunali

Il gup di Brindisi, Maurizio Saso, ha assolto sei persone con la formula ‘perché il fatto non sussiste’ dall’accusa di frode in pubblica fornitura e inadempimento nei contratti di pubbliche forniture.

BRINDISI - Il gup di Brindisi, Maurizio Saso, ha assolto sei persone con la formula ‘perché il fatto non sussiste’ dall’accusa di frode in pubblica fornitura e inadempimento nei contratti di pubbliche forniture. Tra questi due imprenditori e quattro tecnici comunali finiti sotto inchiesta per una serie di difformità e irregolarità rilevate dalla guardia di finanza nell’esecuzione di opere stradali a Fasano (Brindisi).

L’inchiesta risale al 2008, le indagini furono concluse nel 2012. Le persone finite a processo erano l’imprenditore leccese Nicola Oronzo Delle Donne e del tarantino Guerino De Pascalis e di quattro direttori dei lavori, quattro tecnici comunali, gli ingegneri Leonardo D'Adamo e Francesco Leone e i geometri Dino Angelini e Vito Lapadula.

Secondo le ipotesi di accusa ci sarebbe stata una frode nell'esecuzione del contratto stipulato tra la pubblica amministrazione e le ditte aggiudicatarie dei lavori. I quattro tecnici, sempre secondo le contestazioni, avevano omesso di effettuare le opportune verifiche e di vigilare sugli interventi. A scagionare i quattro è stata la perizia disposta dal gup che ha convinto anche il pm, Valeria Farina Valaori, a chiedere l’assoluzione per tutti.

Nel corso delle indagini la Procura ha anche nominato un consulente tecnico che ha quantificato in oltre 150 mila euro il danno erariale subito dal Comune di Fasano in merito a 78 interventi per cui erano state rilevate le difformità. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Angelo Loizzi, Carlo Carrieri, Orazio Ferrara. 

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