Cronaca

Rubano trattori e sfondano muro: furto nella cantina confiscata alla mala

Nel mirino la villa gestita dalla cooperativa “Terre di Puglia – Libera Terra”, un tempo appartenuta a Tonino Screti

TORCHIAROLO – Si sono impossessati di due trattori e hanno sfondato un muro. Un nuovo furto è stato perpetrato all’interno dell’immobile confiscato a Tonino Screti situato in contrada Santa Barbara, nell’agro di Torchiarolo, al confine con il territorio comunale di San Pietro Vernotico. Nel mirino di ignoti malfattori è finita la cantina dedicata a Hiso Telaray, un ragazzo albanese che a soli 22 anni, nel 1999, fu ucciso da un caporale. I ladri sono entrati in azione lo scorso fine settimana, con ogni probabilità alle prime luci di domenica 24 gennaio. Dopo aver aperto una grossa breccia nel muro di cinta, i banditi hanno rubato un paio di vecchi mezzi agricoli di proprietà di “Terre di Puglia – Libera Terra”, la cooperativa che da anni gestisce la villa e i terreni circostanti.

Villa Screti 4-2

Il presidente della cooperativa, Salvatore Spinelli, si è recato stamattina (lunedì 25 gennaio) presso la caserma dei carabinieri di Torchiarolo per sporgere denuncia e consegnare le immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza. Il modus operandi è in fase di accertamento. Si presume che i ladri siano entrati nella villa dopo aver scavalcato il muro perimetrale e utilizzando gli stessi trattori potrebbero aver sfondato il muro della cantina. Il danno più grosso, ancora da quantificare, è proprio quello arrecato al fabbricato, al di là del valore della refurtiva. 

Villa Screti 2-3

“Per prima cosa – dichiara Salvatore Spinelli a BrindisiReport – dovremo mettere in sicurezza la parete. Non ci faremo scoraggiare da questo danno. Continueremo a impegnarci per dare valore al lavoro". Costituita nel gennaio 2008, la cooperativa “Terre di Puglia – Libera Terra” ha impegnato oltre 400mila euro nel ripristino dei vigneti che ricoprono i terreni confiscati e nel reimpianto di nuovi più produttivi, nei lavori di sistemazione parziale dell’immobile e nella sistemazione di strade, pozzi irrigui e pertinenze varie. Attualmente vengono prodotte cinque etichette di vino delle varietà autoctone di negramaro e primitivo, per un totale di circa 110mila bottiglie marchio “Hiso Telaray – Libera terra di Puglia”. “Siamo consapevoli – dichiara Spinelli - del lavoro che facciamo e lo faremo con più forza. E’ una cosa bella agire con contratti di lavoro regolari, per riproporre le bellezze sia agricole che enogastronomiche del territorio”. 

Intervento del presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo

“I trattori rubati nell’immobile confiscato alla mala, in agro di Torchiarolo e gestito dalla cooperativa Terre di Puglia – Libera Terra erano materiale fondamentale per portare avanti i lavori in quei terreni. Ma il furto non fermerà mai la forza che le cooperative mettono nel combattere l’illegalità in tutte le sue forme. Voglio rassicurare gli autori dell’inqualificabile gesto: i lavori si faranno comunque, nel rispetto della dignità dei soci e dei lavoratori che credono nella lotta alla criminalità”. 

Così il presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo ha commentato l’ennesimo atto delinquenziale ai danni di un immobile confiscato alla criminalità e gestito da anni con dedizione e sacrificio da una cooperativa che ha investito e ridato dignità, bellezza e nuova linfa a luoghi un tempo appartenuto al boss della Sacra Corona Unita Tonino Screti. “Si chiama forza della legalità – conclude Rollo – ed è più tenace di qualsiasi furto, atto vandalico o intimidatorio. Sono sicuro che la cooperativa Terre di Puglia sarà ancora più determinata a rafforzare la sua attività e i valori che la ispirano ogni giorno”. 

“Il danno subìto ha solo rallentato i nostri lavori di cura e di produzione nei terreni confiscati alla sacra corona unita, ma non fermerà certo la nostra volontà di continuare a creare lavoro, dare valore alle risorse di un territorio che, seppur con fatica, prova a mostrare le sue straordinarie ricchezze – commenta Salvatore Spinelli, presidente della cooperativa Terre di Puglia Libera Terra. Già questa mattina, le nostre operaie e i nostri operai erano al lavoro nel vigneto di Torchiarolo-San Pietro Vernotico per le potature di stagione, come da programma. Tutto questo non ci scoraggia anche se, purtroppo, in Puglia sono frequenti le azioni tese a osteggiare le attività che valorizzano il riuso sociale dei beni confiscati. La nostra forza è sapere di non essere soli, ma avere nei soci e lavoratori della cooperativa una rete che nell’immediato ha ribadito la propria vicinanza e la propria voglia di continuare un cammino comune ancora con più determinazione”. 

“Ancora una volta ribadiamo l’importanza dello strumento del riuso sociale dei beni confiscati e della loro promozione e difesa - Rita Ghedini, presidente di Cooperare con Libera Terra, Agenzia per la promozione cooperativa e la legalità - nel solco della battaglia di Pio La Torre prima e della legge 109/96 per la quale Libera ha raccolto un milione di firme e che il prossimo 7 marzo celebrerà i 25 anni dalla sua nascita”.

Anche il sindaco di Mesagne Toni Matarrelli è vicino alla cooperativa "Terre di Puglia - Libera Terra": "Intendo esprimere la mia solidarietà ai soci della cooperativa 'Terre di Puglia-Libera Terra' per il furto subito nelle scorse ore in agro di Torchiarolo. A loro rinnovo vicinanza e apprezzamento per l'impegno svolto sul territorio in favore di un modello produttivo fondato sui valori della legalità. Mi auguro che gli inquirenti chiariscano presto le dinamiche dell'accaduto e che la giustizia faccia il suo corso".

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