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Impianto di compostaggio, via libera del Comune di Erchie

La convenzione con la società Heracle approvata dalla maggioranza di centrodestra. L'opposizione: "Incomprensibile frenesia del sindaco, rischiamo di diventare una pattumiera. Necessario il referendum come previsto dalla legge Seveso". La società ha già versato centomila euro per i terreni nella zona Pip

BRINDISI – Liste civiche le une contro le altre a Erchie, separate dall’impianto di compostaggio proposto da una società veneta nella zona Pip del comune brindisino: in Consiglio la maggioranza di centrodestra ha dato il via libera all’investimento privato proposto da Gesteco-Heracle che vale 20milioni di euro a fronte di potenzialità di 80 tonnellate l’anno, cestinando i dubbi dell’opposizione legati all’impatto sulla salute e sull’ambiente.

Giuseppe MargheritiI numeri in Aula, ieri pomeriggio, hanno dato ragione al sindaco Giuseppe Margheriti (nella foto), titolare della delega all’Ambiente e in quanto tale relatore della proposta di delibera relativa alla convenzione tra l’Amministrazione cittadina e la società Heracle srl, che proprio in virtù dell’approvazione potrà realizzare e gestire l’impianto nella zona industriale di Erchie, rispetto al quale lo stesso Consiglio comunale, sempre a maggioranza, aveva già manifestato interesse come risulta dalla delibera approvata il 2 aprile 2014.

La convenzione sui cui ieri si è pronunciato il Consiglio costituisce il passo successivo previsto già all’epoca nonostante l’Oga, l’organo di governo d’ambito, ora commissariato dalla Regione Puglia, in una nota ricordasse al sindaco che la possibilità di fare affidamento a impianti privati è possibile, ma solo a supporto di quelli pubblici e in condizioni di emergenza. Rammentava anche che in provincia di Brindisi erano stati previsti tre nuovi impianti di compostaggio pubblici, di capacità di trattamento complessiva pari a 60mila tonnellate l’anno, dislocati nei comuni di Brindisi, Carovigno e Torre Santa Susanna e che era in corso l’iter per la riattivazione dell’impianto comunale di via per Pandi, nel capoluogo.

Dell’impianto di compostaggio a Erchie sembrano essersi perse le tracce sino alla scorsa settimana, quando in Aula si è tornati a parlare dell’investimento perché è stata posta in discussione una delibera che per l’opposizione sarebbe propedeutica alla convenzione essendo relativa all’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di una parte di strada privata. Strada che a sentire i consiglieri di minoranza altro non sarebbe, se non l’unico accesso al sito indicato per l’impianto. L’istanza è pervenuta l’11 aprile scorso dall’amministratore delegato della società Athena spa di Vicienza.

Il municipio di ErchieGesteco-Heracle dal 2014 ad oggi ha messo in insieme tutte le tessere del puzzle necessario alla costruzione su un appezzamento in zona Pip a Erchie: i terreni sono stati acquistati esattamente un anno fa. La srl, infatti, il 3 aprile 2015 ha versato una caparra di centomila euro in favore dell’azienda agricola Argentoni per ottenere i fazzoletti di terra scelti come sito per l’impianto sul quale la struttura tecnica del Comune si è espressa con una prima autorizzazione il 10 febbraio dello scorso anno, in conseguenza dell’Aia, autorizzazione integrata ambientale chiesta e ottenuta dalla Provincia di Brindisi. Cinque mesi più tardi, risulta esserci stata la costituzione della Heracle che si presenta, stando alla documentazione depositata presso gli uffici del Municipio, come costola di una società per azioni, la Gesteco che ne è ancora socio unico, avendo la titolarità del cento per cento per capitale pari a 460mila euro, deliberato, sottoscritto e interamente versato.

Gesteco è attiva dal 16 aprile 1987 e ha deciso di procedere con la cessione del ramo d’azienda costituito da “un insieme di attività, passività, crediti e correlati rapporti giuridici aventi come componente principale il realizzando impianto nel comune di Erchie finalizzato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”, nell’ambito del piano di business del “Gruppo Luci”. Amministratore delegato della Heracle è Graziano Luci. Nel mese di giugno 2015 Gesteco spa ha dato incarico  a un docente di Economia dell’università di Trieste di stimare il valore, tenuto conto delle attività pari a 230mila euro e di passività per 26mila euro.

“Non si comprendono la fretta e la frenesia del sindaco e della sua maggioranza per questo impianto”, dice il consigliere di minoranza Giuseppe Polito. “Non mi pare che ci sia chiesti quali possano essere le conseguenze per la salute e per l’ambiente, eppure stando agli ultimi dati epidemiologici c’è un’incidenza preoccupante di fattori inquinanti, diossina in primis, nell’insorgenza di malattie gravi”, sostiene Polito, medico. “Né tanto meno è stata data la possibilità ai cittadini di esprimersi con referendum come previsto dalla legge Seveso. E intanto Erchie rischia di diventare la pattumiera del mezzogiorno visto che la società ha contattato società nelle province di Napoli e Salerno per il trasporto e il conferimento dei rifiuti nell’impianto di compostaggio”.

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