In migliaia al Duomo per la beatificazione di Matteo Farina

Gremite la Basilica Cattedrale e piazza Duomo, dove è stato allestito un maxi schermo. Sono arrivati pullman da tutta la provincia per la chiusura del processo diocesano per la causa di beatificazione del brindisino morto a soli 19 anni per un tumore al cervello

BRINDISI – La Basilica Cattedrale ha cominciato a riempirsi nel primo pomeriggio. Piazza Duomo, dove è stato allestito un maxi schermo, è stata invasa da un’ondata di fedeli. In migliaia persone hanno seguito la solenne cerimonia con cui si è chiuso il processo diocesano per la causa di beatificazione e canonizzazione del “Servo di Dio” Matteo Farina, brindisino animato da una fortissima fede religiosa che nell’aprile del 2009 morì all’età di soli 19 anni, per un tumore al cervello.

IL VIDEO DELLA CERIMONIA

Cerimonia beatificazione Matteo Farina 2-2

Le strade di accesso a piazza Duomo sono state chiuse al traffico fino dalle ore 16, due ore prima dell’inizio della celebrazione dei solenni vespri, presieduta dal vescovo di Brindisi, Domenico Caliandro. L’area è stata presidiata da numerosi uomini in divisa, fra agenti della polizia municipale, poliziotti e carabinieri. Decine di persone sono arrivate da tutta la provincia a bordo di pullman allestiti per l’occasione. Le varie comunità parrocchiali del capoluogo si sono mobilitate per un evento storico.

Cerimonia beatificazione Matteo Farina-3

Matteo Farina nacque ad Avellino il 19 settembre del 1990 ma è cresciuto a Brindisi, al rione Casale. Nella sua breve vita ha offerto una Matteo farina-2testimonianza di vera vita cristiana. “Ascoltava e leggere – ha dichiarato la postulatrice della causa di beatificazione, Francesca Consolini, in una intervista rilasciata di recente a Brindisireport - ma soprattutto metteva in pratica la parola di Dio. Grazie alla sua profonda fede – prosegue Francesca Consolini - Matteo ha affrontato con coraggio la dolorosa esperienza della malattia, rappresentando un esempio anche nei momenti più duri, quando ormai la sua vita terrena stava per volgere al termine”.

Il processo diocesano si è aperto il 19 settembre 2016 in una gremita chiesa di Santa Marina del Casale. La cerimonia odierna, la cui animazione liturgica è stata del coro polifonico di San Leucio, si è svolta in presenza della stessa postulatrice Consolini, dei membri del Tribunale Ecclesiastico e dei massimi rappresentanti delle istituzioni locali.

Il momento più emozionante della funzione è coinciso con l’apposizione dei sigilli alla documentazione processuale raccolta nei mesi scorsi che successivamente sarà consegnata al discernimento della chiesa universale, presso la congregazione dei Santi a Roma. Spetterà al Vaticano, infatti, la parola finale sul processo di beatificazione di Matteo. 

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