Cronaca

Incendio Cittadella, altri interrogatori

BRINDISI – Gli investigatori della Digos di Brindisi continuano a lavorare sull’incendio che domenica scorsa ha mandato in fumo i documenti custoditi uffici della Santa Teresa, la società in house della Provincia di Brindisi, in Cittadella della Ricerca e relativi a progetti e attività della stessa Cittadella Scpa e del vecchio Pastis. Si stanno visionando minuziosamente e senza alcuna fretta tutte le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate in edifici vicini a quello dell’incendio, dove invece le videocamere erano fuori servizio, video acquisiti a seguito dell’incendio doloso.

BRINDISI - Gli investigatori della Digos di Brindisi continuano a lavorare sull'incendio che domenica scorsa ha mandato in fumo i documenti custoditi uffici della Santa Teresa, la società in house della Provincia di Brindisi, in Cittadella della Ricerca e relativi a progetti e attività della stessa Cittadella Scpa e del vecchio Pastis. Si stanno visionando minuziosamente e senza alcuna fretta tutte le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate in edifici vicini a quello dell'incendio, dove invece le videocamere erano fuori servizio, video acquisiti a seguito dell'incendio doloso.

E' stato anche ascoltato l'amministratore delegato della società che attualmente gestisce i servizi relativi al condominio della Cittadella. Nelle prossime ore potrebbero anche arrivare risposte dalla polizia scientifica che ha lavorato sul posto, e relative possibile impronte trovate negli uffici dove erano conservati i faldoni. Nelle prossime ore gli uomini della Digos potrebbero avere in mano elementi importanti per risalire a chi ha appiccato il fuoco all'armadio e alla cassettiera che si trovavano negli uffici della Santa Teresa, contenenti i progetti, bilanci.

Sono anche state ascoltate dagli investigatori, altre tre persone, oltre alle otto sentite tra il pomeriggio di domenica e la giornata di lunedì. Si tratta di persone collegate all'amministrazione della Santa Teresa, come l'amministratore delegato Nicola Siccardi, mentre le altre due sono esterne alla società ma in qualche modo collegate alla stessa. Intanto, gli uffici della presidenza della Santa Teresa, rimangono chiusi, perché inagibili e posti sotto sequestro preventivo penale dal giorno in cui le fiamme hanno distrutto le carte relative al vecchio Pastis e a Cittadella, proprio tutti quei documenti che avrebbero potuto rivelare tante verità "nascoste".

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