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Il sindaco, Mimmo Consales

Il sindaco, Mimmo Consales

Inchieste e Consiglio: esecutivo in restyling

BRINDISI – “Rilanceremo l’azione amministrativa, attraverso alcune modifiche all’interno della giunta”. Era nell’aria già da ieri. Stamani, il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, lo ha ufficializzato nel corso della seduta del consiglio comunale: vi saranno dei ritocchi all’esecutivo. La questione relativa alla stabilità della giunta è stata dibattuta in avvio di seduta.

BRINDISI - "Rilanceremo l'azione amministrativa, attraverso alcune modifiche all'interno della giunta". Era nell'aria già da ieri. Stamani, il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, lo ha ufficializzato nel corso della seduta del consiglio comunale: vi saranno dei ritocchi all'esecutivo. La questione relativa alla stabilità della giunta è stata dibattuta in avvio di seduta. Una seduta con 35 punti all'ordine del giorno, fra i quali l'approvazione dei debiti fuori bilancio della Multiservizi, le vicissitudini legate alla gestione del servizio di raccolta rifiuti, la questione Abaco e la mozione sull'ampliamento del Palapentassuglia. E' stato Consales il primo a parlare. Il sindaco ha riferito delle difficoltà che sta vivendo la giunta, alla luce di "altri episodi al vaglio della magistratura che coinvolgono consiglieri e assessori. Sono consapevole - aggiunge Consales - del rischio legato alla credibilità della politica".

Il sindaco ha spiegato di avere due opzioni davanti a sé. "La prima - dichiara lo stesso - sarebbe quella di farsi da parte. La seconda, prevede una riaffermazione dell'esecutivo, attraverso un rafforzamento della giunta". Consales propone di dar vita a un programma di governo con scadenze annuali e invita tutte le forze politiche, opposizione compresa, a individuare un "percorso condiviso". Il sindaco fa anche una lista degli interventi in calendario nei prossimi mesi: la gara da 40 milioni per la bonifica dell'area di Micorosa; i collegamenti fra l'ospedale Perrino e l'aeroporto; la nuova gara decennale per la raccolta dei rifiuti; il nuovo raccordo ferroviario; il restyling di via Del Mare e piazzale Lenio Flacco; la rimodulazione della falesia; la riqualificazione di Punta del Serrone. "Se effettueremo dei cambiamenti - afferma Consales - questi dovranno innalzare il livello dell'esecutivo". E da qui nasce l'idea di far entrare nell'esecutivo "persone di alta professionalità, al di fuori della politica".

Una cosa è certa: "Non procederò con l'azzeramento - tuona Consales - anche perché il regolamento non me lo consente". Le parole del sindaco sono ascoltate da alcune decine di persone presenti nello spazio riservato al pubblico. Fra queste, anche un gruppo di lavoratori della Multiservizi. Fra i banchi della maggioranza fa il suo esordio Giampiero Epifani, Noi centro, subentrato temporaneamente a Antonio Ferrari, Centro Democratico, coinvolto nell'indagine sugli appalti truccati dell'Asl. Dopo l'intervento del sindaco, prende la parola Mauro D'Attis, capogruppo di Forza Italia (non più Pdl). "Il sindaco sta dicendo - afferma D'Attis - che tutto quello fatto fino ad adesso non va bene". D'Attis prende atto della volontà del sindaco di andare avanti "per il bene della città", ma respinge l'invito alla condivisione del nuovo programma di governo. "Cosa dovremmo condividere - afferma D'Attis - con l'opposizione? Se vuole la condivisione, un sindaco il cui assessore risulta interessato da indagine (il riferimento è evidentemente all'assessore alle Attività produttive, Raffaele Iaia, raggiunto lunedì da un avviso di garanzia, ndr) non si presenta in consiglio con il regolamento alla mano.

Il sindaco può infatti rimuovere un assessore e provvedere alla sua sostituzione". D'Attis giudica "riduttivo" l'intervento di Consales. Il leader dell'opposizione si sarebbe infatti aspettato risposte e chiarimenti "rispetto alle inchieste". "Quando si svolgono ruoli pubblici - afferma D'Attis - bisogna rispondere anche di quello che ci riguarda a livello personale. Sai benissimo - dice D'Attis rivolgendosi al sindaco - che la città non è solo quella che sta in consiglio comunale, ma sono una moltitudine di persone alle quali il sindaco deve dare delle risposte. Ti stai prendendo - conclude D'Attis - una responsabilità gravosissima". Sempre frale file dell'opposizione, Oggiano, La Puglia prima di tutto, accusa "Consales di essere ostaggio della sua maggioranza". "Sulla Multiservizi - dichiara ancora Oggiano - siete stati politicamente imbecilli. Dopo l'intervento di Salvatore Brigante, avete toccato il massimo dell'ipocrisia politica (il riferimento è a un intervento del consigliere Brigante, capogruppo del Pd, a detta del quale 'il sindaco è indagato per questioni personali e non per questioni amministrative')". Il sindaco incassa il sostengo dei gruppi di maggioranza.

E il primo cittadino, nella sua controreplica, si sofferma su un paio di temi caldi: la mancata sfiducia del presidente dell'Autorità portuale, Hercules Haralambides ("Sono stato io a presentare la mozione di sfiducia nei confronti di Haralambides - afferma Consales - ma non ho ottenuto le firme necessarie per la presentazione") e il Pug (Piano urbanistico generale), sul quale Consales propone una seduta monotematica, mostrando la relazione depositata ieri dal consulente dell'Ufficio di piano (coordinato dall'ingegnere Pietro Cafaro e costituito da quasi tutti i dirigenti del Comune), Giorgio Goggi, sui ritardi che non hanno consentito di portare in consiglio il primo stralcio del progetto. "Goggi - spiega Consales - ha fatto la storia di tutto quello che è successo in questi anni. La verità è che quando è stato fatto il bando di gara per la nomina del consulente - afferma Consales - Goggi, come emerge dalla sua relazione, ha sottoscritto il contratto, pur sapendo che non c'erano i presupposti per fare il Pug, perché gli è stato imposto un Ufficio di piano che non aveva a disposizione il tempo utile per portare a termine questo lavoro".

Consales annuncia quindi l'intenzione di far ricadere sui componenti dell'Ufficio di piano, nel frattempo azzerato, i costi dei "ritardi accumulati in questi due anni". "Pagheranno loro - afferma il sindaco - i consulenti esterni che verranno selezionati direttamente da Goggi". Dopo la corposa parentesi politica, la seduta è proseguita con l'approvazione quasi all'unanimità delle delibere relative ai debiti fuori bilancio di Multiservizi (scelta dettata dalla necessità di dare ossigeno al bilancio della municipalizzata e tranquillizzare così i lavoratori) e Farmacia comunale. E' passato anche l'ordine del giorno presentato da Riccardo Rossi, Brindisi Bene comune, con cui si dà mandato al sindaco di "predisporre tutte le azioni necessarie per impedire che l'approdo della armi chimiche sequestrate alla Siria avvenga nel porto di Brindisi". Con ogni probabilità, vista l'imponente numero degli ordini del giorni, i lavori proseguiranno fino a tarda sera.

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