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Integrazione scolastica, Cgil: "Non accetteremo alcun genere di taglio"

Intervento di Vincenzo Cavallo: "Faremo modo che gli impegni assunti, a suo tempo, dalle istituzioni, atti a tutelare gli utenti ed i lavoratori, vengano rispettati"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma del segretario della Fp Cgil Brindisi, Vincenzo Cavallo, sul rischio di drastici tagli alle ore destinate al servizio di integrazione scolastica. 

La Fp Cgil vuole chiarire, a scanso di equivoci, la propria posizione in merito alle problematiche emerse in questi giorni sul servizio dell’integrazione scolastica, di ogni ordine e grado nel Territorio Provinciale, inerenti tutti gli ambiti della Provincia di Brindisi. Già da un anno, in perfetta solitudine, la Fp Cgil ha denunciato a tutti i livelli Istituzionali quanto stava per accadere in questo delicato servizio, tanto da proclamare nel mese di maggio u.s. lo stato di agitazione e successivamente una giornata di sciopero.

A seguito di tale azione sindacale,  l’ex Sindaca Carluccio  convocava un tavolo Istituzionale Provinciale con tutti gli Ambiti, in cui si decideva di inviare una nota alla Regione Puglia, con la quale si chiedeva una rivisitazione e rimodulazione del regolamento regionale disciplinante la materia di che trattasi, per evitare “…che venissero esclusi dai servizi di integrazione scolastica una larga fascia di bambini disabili…”. Nel mese di Giugno 2017, quindi, la Regione Puglia, nella fattispecie la Responsabile Regionale al welfare, Dott. Maria Candela, convocava le Segreterie Regionali di Cgil, Cisl e Uil, per trovare soluzione alle problematiche rappresentate dalla Fp Cgil.

L'allarme lanciato da Claudio Niccoli

Dunque, si raggiungeva l’obiettivo di modificare, in ragione delle posizioni esposte dal sindacato, il suddetto regolamento regionale, per dare garanzia occupazionale a tutte le figure professionali interessate che da più di un lustro assicurano la presa in carico dei bambini diversamente abili e soprattutto per custodire il diritto allo studio per gli stessi. Importante modifica emersa è stata anche quella di standardizzare le ore di assistenza destinate ad ogni singolo utente in tutti gli ambiti. È opportuno chiarire che i costi del servizio in questione sono aumentati negli anni, proporzionalmente al numero degli utenti coinvolti, stante una grave recrudescenza del fenomeno della disabilità presente nel nostro territorio, dovuta verosimilmente all’inquinamento ambientale, così come evidenziato da recenti studi epidemiologici.

Inoltre, è appena il caso di sottolineare che la spesa per assicurare tale servizio si è storicizzata ed i Lavoratori hanno contribuito a contenere i costi, attuando una virtuosa riconversione e riqualificazione della spesa grazie ad una ottimizzazione nella gestione delle risorse umane e dell’organizzazione del servizio. Si è puntato soprattutto al lavoro di equipe e si è alzata la media percentuale del rapporto operatore/utenti, portandolo da 1/1 a 1/ 2,2.  

L'intervento di Cosimo De Michele

Dopo tutte le iniziative sopra rappresentate, in estrema sintesi, solo il comune di Brindisi ha inteso convocare le Parti Sociali per programmare, alla luce del nuovo regolamento regionale, il servizio di integrazione scolastica per l’anno 2017/2018, dichiarando nella persona del Dirigente Comunale preposto “di lasciare inalterata l’attuale organizzazione del servizio di integrazione scolastica,  fino a dicembre 2017”. Rimane, invece, ancora da capire, come la Provincia intenderà gestire il servizio di integrazione scolastica per quanto di sua competenza, con riferimento alle scuole di secondo grado. Per la qualcosa, la stessa  avrà modo di chiarire la propria posizione nell’incontro con le Parti Sociali previsto per giorno 5 settembre p.v.

In definitiva, la Fp Cgil farà in modo che gli impegni assunti, a suo tempo, dalle istituzioni, atti a tutelare gli utenti ed i Lavoratori, vengano rispettati anche per confutare le notizie che stanno circolando a mezzo stampa in questi giorni, secondo cui il servizio di cui si discorre starebbe per essere gravemente falcidiato. Pertanto, nelle more di svolgere i previsti incontri istituzionali, si chiarisce fin da subito che la FP Cgil non è intenzionata ad accettare tagli di alcun genere sul delicato e importante servizio in questione, soprattutto se dettato da ragioni meramente ragionieristiche che guardano ai servizi sociali come “bancomat” da cui attingere a danno dei diversamente abili, ovvero delle persone più fragili, e dei Lavoratori, molti dei quali monoreddito, che hanno assicurato negli anni spirito di abnegazione e qualità al servizio di integrazione scolastica.

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