Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Intervento/ Il Negroamaro teniamocelo stretto, ma non sia una sagra paesana

E’ apparsa  sulla stampa e su tutti i social network la notizia  che Il Sindaco Mimmo Consales revoca la delega speciale alla promozione del territorio i prodotti di eccellenza al consigliere Francesco Renna ma da qui a dire che il “Negroamaro wine festival” è a rischio, penso sia un po’ eccessivo in quanto  non bisogna dimenticare che la manifestazione che richiama un gran numero di persone

BRINDISI - E’ apparsa  sulla stampa e su tutti i social network la notizia  che Il Sindaco Mimmo Consales revoca la delega speciale alla promozione del territorio i prodotti di eccellenza al consigliere Francesco Renna ma da qui a dire che il “Negroamaro wine festival” è a rischio, penso sia un po’ eccessivo in quanto  non bisogna dimenticare che la manifestazione che richiama un gran numero di persone, dalla provincia e anche dalla regione, viene organizzata anche con il  forte contributo del Comune di Brindisi, oltre economico anche in servizi, pulizie, vigili ecc..

Un evento quello del Negroamaro  che dalla sua prima edizione si è molto distinto proprio per il fatto che richiama molta gente, anche se, nel corso degli anni e in modo particolare nelle due ultime edizioni, ha perso un po’ il tema conduttore che è il vino che si produce dai vigneti della nostra provincia,  come anche la promozione di  tutti i prodotti tipici della nostra terra.

Ed inoltre è stato anche travisato il senso per il quale era nato il “Negroamaro W.F.” e cioè una diffusione della cultura del vino che doveva essere incentivata con incontri mini corsi ecc. e non come si è verificato nell’ultima edizione 2015, una caotica sagra del magna magna.

Nell’ultima edizione del 2015 poi   vi è stato anche  uno scarso coinvolgimento delle imprenditoria locale, , sicuramente non di secondo livello a tutte le aziende  che, provenienti da molte altre regioni d’Italia,  hanno esposto  e portato i loro prodotti negli steand, oltre anche ai fornitori di sevizi, ma proprio perché questa  manifestazione deve essere il meglio delle realtà locali, non deve veder  prevalere il forestiero  a discapito di tutte quelle aziende esistenti  nel nostro territorio, proprio nelle terre del Negroamaro. 

E, una  manifestazione come quella del W.F. Negroamaro   che oltre a dare lustro alla città è  anche  un’opportunità per tutte le aziende locali che operano in tutti i settori e nei vari servizi, non può certo  essere messa a rischio da un cambio di  ruoli o incarichi decaduti. Si potrà fare un comitato o una Fondazione coinvolgere i territori di Cellino S.M. –- San Donaci  - San Pietro Vco e Mesagne dove ci sono produttori d’eccellenza.

E poi come del resto succede per le feste Patronali ( anche se non è la stessa cosa ) anche se cambiano gli assessori i sindaci, ma la festa al santo  Patrono si fa comunque. 

E’ successo anche per la famosissima “ Notte  della Taranta “  il presidente Blasi si è dimesso ma un evento così importante continuerà a far parlare di sé. 

La risposta del sindaco Consales -  Ho letto con attenzione l'intervento di Raffaele Iaia in riferimento al futuro del Negroamaro Wine Festival e ne condivido pienamente il contenuto. Lo afferma il Sindaco Mimmo Consales in riferimento alle polemiche collegate al ritiro della delega speciale alla promozione del territorio al consigliere comunale Francesco Renna.

Non ho pensato neanche per un istante  di interrompere il rapporto tra la città e un grande appuntamento collegato al vino ed all'enogastronomia. Un dato è certo: il Negroamaro Wine Festival nelle ultime due edizioni ha progressivamente perso smalto e si è trasformato da un evento di grande livello ad una caotica festa paesana. Proprio per questo non è immaginabile che l'Amministrazione Comunale continui ad investire cospicue risorse senza che vengano attuati dei radicali correttivi.

Di questo ne ho già parlato stamattina con il Presidente della Fondazione del Negroamaro Wine Festival Angelo Maci e torneremo ad incontrarci nei prossimi giorni. Il tutto, anche in considerazione del fatto che per il momento ho deciso di occuparmi personalmente di questo settore, senza ricorrere a deleghe di alcun tipo. Con una decisa inversione di rotta sono certo che potrà continuare proprio la Fondazione del Negroamaro ad organizzare questo grande evento. Certo, occorreranno scelte coraggiose e bisognerà voltare pagina rispetto al passato. In tutti i sensi! Tanto più perché mi risulta che la Fondazione dovrà affrontare altri seri problemi prima di pensare alla prossima edizione.

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