Cronaca

Rapine, la Mobile trova il nascondiglio di un fucile a canne mozze

Un fucile a canne mozze, avvolto in panno, in buone condizioni, e molto probabilmente usato in alcune rapine avvenute nelle ultime settimane a Brindisi e provincia, è stato individuato e recuperato da personale della Squadra Mobile di Brindisi

BRINDISI – Un fucile a canne mozze, avvolto in panno, in buone condizioni, e molto probabilmente usato in alcune rapine avvenute nelle ultime settimane a Brindisi e provincia, è stato individuato e recuperato da personale della Squadra Mobile di Brindisi nel pomeriggio di martedì in un punto della strada Villanova, poco più di un viottolo di campagne che dal quartiere Perrino tocca i villaggi San Paolo e San Pietro 2, costeggia le campagne alle spalle della zona industriale di Brindisi.

Il fucile a canne mozze sequestrato-2Si tratta di un Franchi calibro 12 a canne sovrapposte. Calcio e canne erano state mozzate per rendere il fucile facilmente occultabile nelle fasi preliminari delle azioni criminose, rendendolo comunque un’arma micidiale. La Mobile, impegnate in queste settimane nelle indagini per identificare con certezza gli autori delle rapine, secondo un piano predisposto dal questore Maurizio Masciopinto, aveva acquisito una serie di elementi per circoscrivere l’area delle ricerche, recuperando alla fine la lupara.

La strada per Villanova, nota ai tempi del contrabbando per essere uno dei percorsi più battuti dalle autocolonne che trasportavano le sigarette, è rimasta un luogo utilizzato sia come discarica abusiva, anche dei residui dei cavi di rame rubati (vedi un servizio di BrindisiReport del 2014), che come via di fuga e di rientro dopo episodi criminosi. Il fucile rinvenuto dalla Mobile era in un punto prossima alla traversa dell’ex oratorio.

Una immagine dell'arma recuperata dalla Mobile-2

Il fucile è ora al centro di accertamenti di polizia scientifica, sia balistici che dattiloscopici, e sarà comparato con le descrizioni delle armi comparse in alcune delle ultime rapine nel capoluogo e in altri centri del territorio. Si suppone che la provenienza dell’arma sottoposta a sequestro sia furtiva.

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