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Cronaca

Lite per strada tra prostitute finisce in accoltellamento e arresto per tentato omicidio

E' accaduto nella mattinata di giovedì 6 luglio sulla complanare della strada statale 7. A litigare due prostitute straniere, una ha accusato l'altra di averle fatto sparire una busta contenente effetti personali

BRINDISI - Si è conclusa con un arresto per tentato omicidio una lite seguita da accoltellamento scoppiata nella mattinata di ieri, giovedì 6 luglio, sulla complanare della strada statale 7 che collega Brindisi a Taranto, che ha visto coinvolte due prostitute. Si tratta di una nigeriana di 27 anni residente a Bari e una bulgara di 26 anni residente a Taviano, Lecce. Secondo quanto ricostruito dalla polizia la lite sarebbe scoppiata a causa della sparizione di una busta contenente effetti personali appartenente alla 26enne. Quest'ultima avrebbe accusato l'altra donna di avergliela rubata. Nell'arco di pochi minuti, dalle parole sono passate agli spintoni e poi al ferimento. La bulgara avrebbe estratto un grosso cacciavite da una borsa riposta nelle vicinanze colpendo l'avversaria in diverse parti del corpo: viso, arti e torace. A evitare il peggio l'intervento di alcuni contadini presenti nei campi circostanti: sono riusciti a fermarle e chiedendo anche l'intervento della polizia. 

Sul posto si è recata una pattuglia della Sezione volanti della questura di Brindisi. Dopo la ricostruzione della dinamica la 26enne è stata arrestata in flagranza di reato per tentato omicidio e rinchiusa in carcere: avrebbe intenzionalmente inforcato il grosso cacciavite, nascosto nelle vicinanze, per colpire a morte la "collega". E' stata anche denunciata per porto abusivo di oggetti atti a offendere. La vittima è stata portata in ospedale per essere sottoposta a tutte le cure mediche del caso, per fortuna non corre pericolo di vita. 

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