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Mai inaugurato e in balia dei vandali: scempio nel centro giovanile di Tuturano

Le porte vetrate sono rotte. Il pavimento è disseminato di cicche di sigarette, resti di spinelli e residui organici. Le pareti in cartongesso sono sfondate. Il cortile adiacente al campetto di calcio è ricoperto di erbacce

 

E’ mai possibile che un edificio nuovo di zecca realizzato nel 2017 con soldi pubblici, debba versare in tale stato di degrado e abbandono? Questa, purtroppo, è la triste storia del (mancato) centro di dinamicizzazione giovanile che si trova in via Vittorio Emanuele, alle porte della frazione di Tuturano, là dove fino a qualche anno fa sorgeva un mercato coperto. 

Si tratta di un’opera edificata dall’amministrazione comunale di Brindisi nell’ambito del progetto integrato di rigenerazione urbana di Tuturano, con fondi “Po Fesr Regione Puglia 2007-2013asse VII linea di intervento-Piani integrati di sviluppo urbano di città medio grandi”. Complessivamente il centro è costato poco più di un milione di euro. 

Ultimato fra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, l’edificio dovrebbe ospitare una serie di attività per i giovani e le famiglie del posto. Ma dopo un avviso pubblico finalizzato alla concessione in comodato d’uso gratuito della struttura al quale avevano partecipato diverse associazioni, l’iter per l’affidamento si è arenato.

Il fabbricato, di fatto, è in stato di abbandono: un boccone prelibato per bande di teppistelli che, approfittando dell’assenza di guardiania, in più occasioni hanno vandalizzato lo stabile (lo scorso gennaio cinque vandali, fra cui quattro minorenni, vennero colti sul fatto dai carabinieri della locale stazione), riducendolo nelle condizioni in cui versa attualmente. 

E’ chiaro che adesso il Comune di Brindisi dovrà attingere dalle sue casse per rendere nuovamente fruibile l’edificio, rimediando ai danni provocati da un anno di incuria. Ma se non si procederà quanto prima all’affidamento a una o più associazioni in grado di sfruttarne a pieno le potenzialità, il centro di dinamicizzazione rischia di trasformarsi in un nuovo esempio di spreco di denaro pubblico. 

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