Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

"Mio marito, bisognoso di riabilitazione, bloccato da un cavillo burocratico"

La paradossale vicenda di un brindisino di 71 anni e l'appello della moglie: "Non possiamo portarlo a Villa Verde, a Lecce, nonostante sia stato in coma nel 2005"

BRINDISI - "A causa di un codice non possiamo aiutare mio marito, che ha bisogno della riabilitazione. Lui già una volta venne curato a Villa Verde, a Lecce, diversi anni fa. Poi tornò a casa con noi, stava bene. Adesso ha bisogno di tornarci, ma per un cavillo burocratico non possiamo portarlo". Concetta Anna Lazzaro si sfoga con queste parole. Il tono è pacato, ma fermo, deciso. Lei è una brindisina di 71 anni. Suo marito, Salvatore Guadalupi, è suo coetaneo. Ha vissuto diverse esperienze - positive e negative - con la sanità pubblica pugliese. Adesso la situazione è all'impasse. Per questo la signora Concetta Anna ha pensato di rivolgersi a BrindisiReport, affinché la situazione si smuova. Lei è amministratrice di sostegno del marito. Attualmente il signor Salvatore è ricoverato presso il reparto di Geratria, al Perrino.

L'incubo del coma

La signora Concetta Anna si ferma, poi ricomincia a raccontare: è il calvario che ha dovuto passare il marito Salvatore. E' il 13 ottobre del 2005, una data che la famiglia Guadalupi non dimenticherà. Salvatore ha un problema cerebrale, viene operato d'urgenza a Bari, entra in coma. La situazione è purtroppo grave, ci sono diverse complicazioni, tra le quali l'afasia e la difficoltà a respirare autonomamente. All'ospedale San Paolo di Bari uno pneumologo riesce a risolvere in parte la situazione, per quanto riguarda i problemi polmonari. I famigliari optano quindi per la riabilitazione, presso il San Raffaele di Ceglie Messapica. Ma Salvatore ha un'altra crisi respiratoria e ritorna in coma. E' il 2006.

La situazione precipita

Salvatore Guadalupi torna in Rianimazione, questa volta a Castellana Grotte. Dopo, riesce a respirare spontaneamente. Torna a casa. Quindi, viene portato a Villa Verde, a Lecce. Dal 2007 sino all'8 marzo 2021 Salvatore vive in casa circondato dall'affetto dei familiari. Quel giorno viene portato presso una Rsa (residenza sanitaria assistenziale) locale, fino al 17 maggio 2021. In questa struttura, causa Covid, i familiari non possono entrare. Comunicano con Salvatore attraverso le videochiamate. E si rendono conto che c'è qualcosa che non va. Il 17 maggio 2021 lo fanno dimettere dalla Rsa, Salvatore torna a casa. Effettua delle analisi, l'emoglobina è bassissima, da trasfusione. Lo portano d'urgenza al Pronto Soccorso del Perrino di Brindisi, qui viene salvato. Adesso Salvatore è ricoverato in Geriatria.

Il "miraggio" della riabilitazione

"Villa Verde di Lecce è una struttura di riabilitazione neuro-motoria di altissimo livello, un'eccellenza. Già una volta hanno aiutato mio marito". Concetta Anna ne è certa: Salvatore per poter essere aiutato al meglio ha bisogno di andare a Villa Verde, ma questo non è possibile: "A causa di un probema burocratico, di un codice sanitario assegnatogli, il 56, non può andare a Villa Verde. Servirebbe un altro codice, il 75. Eppure mio marito è stato due volte in coma". Il codice viene assegnato in ambito sanitario, in base alle caratteristiche del paziente, per una riabilitazione mirata. Ora, per un cavillo burocratico il signor Salvatore non può tornare a Villa Verde, a causa del codice sanitario assegnatoli, nonostante - come prevede il codice 75 - sia stato effettivamente in coma, due volte, anche se non in tempi recenti. Per questo la famiglia di Salvatore si appella alle istituzioni, affinché questo inghippo burocratico possa essere sorpassato.

Questione di codici

Il codice 75 è dedicato alla neuroriabilitazione di pazienti con esiti di grave cerebrolesione acquisita (Gca). Per Gca si intende un danno cerebrale tale da determinare uno stato di coma e menomazioni motorie, cognitive e comportamentali che comportano una disabilità significativa. Mentre il codice 56 si caratterizza per interventi di recupero di disabilità importanti, modificabili, che richiedono una sorveglianza medico-infermieristica h24. "Mio marito è stato in coma - chiosa la signora Concetta Anna - il suo profilo ricalca quello richiesto dal codice 75, eppure siamo ancora all'impasse". La speranza è che l'impasse venga superata, per il benessere di Salvatore Guadalupi.

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