Monteco denuncia: dubbi su atti vandalici

BRINDISI – “Parlare di atti vandalici credo sia limitativo. Non abbiamo a che fare con un solo episodio sporadico, ma con più episodi che vanno analizzati nel loro insieme”. Emanuele Montinaro, responsabile della Monteco srl, vuole che si faccia chiarezza sui raid incendiari che nelle ultime due notti hanno distrutto 11 cassonetti.

Cassonetto incendiato in via Sicilia

BRINDISI – “Parlare di atti vandalici credo sia limitativo. Non abbiamo a che fare con un solo episodio sporadico, ma con più episodi che vanno analizzati nel loro insieme”. Emanuele Montinaro, responsabile della Monteco srl, vuole che si faccia chiarezza sui raid incendiari che nelle ultime due notti hanno distrutto 11 cassonetti per la raccolta dei rifiuti di proprietà della stessa Monteco, ai quali vanno aggiunti altri contenitori dati alle fiamme fra il 26 e il 28 dicembre. L’azienda salentina, appaltatrice fino alla metà di gennaio del servizio di raccolta di rifiuti solidi urbani per conto del Comune di Brindisi, ha già presentato una denuncia sull’accaduto.

A insospettire è il fatto che gli incendi siano localizzati tutti nella stessa zona: il dedalo di stradine compreso fra via Sicilia, rione Commenda, e via Appia. “Poche notti fa – spiega Montinaro – mi sono recato di persona in via Carlo Cattaneo (situata lungo il confine fra i quartieri Commenda e Santa Chiara, ndr) per provvedere a mettere in sicurezza la zona, prima della rimozione del cassonetto incendiato”. Per Montinaro, questi roghi hanno poco a che fare con l’iniziativa di un gruppo di sbandati.

“Incendiare lo stesso cassonetto – spiega Montinaro – nello stesso punto, a distanza di uno giorno l’uno dall’altro, e addirittura 8 nella stessa notte, non può essere ricondotto a un banale evento di natura vandalica. Anche se in questo momento, purtroppo, forse perché si ritiene che le priorità siano altre, l’incendio di un cassonetto viene visto come un evento secondario”. C’è insomma il sospetto che una trama occulta possa celarsi dietro quest’ennesima ondata di atti incendiari contro i cassonetti della Monteco. “Non è la prima volta – ribadisce Montinaro – che vengono presi di mira i nostri cassonetti. La denuncia sporta in questi giorni si aggiunge infatti alle numerose denunce, che non sono neanche in grado di quantificare con precisione, presentate da marzo ad oggi”.

Contenitori carichi di rifiuti, del resto, nel recente passato, sono stati inceneriti anche in via Della Torretta, zona Paradiso, e in altre zone della periferia brindisina. L’impressionante puntualità con cui si ripropongono questi episodi non può lasciare indifferenti, anche alla luce dell’inchiesta aperta di recente dalla procura di Brindisi in merito all’affidamento alla Aimeri Ambiente Srl del servizio annuale di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel territorio cittadino: ultimo capitolo di una lunga serie di veleni e polemiche che da anni attanagliano questo settore.

“Non spetta certo a me – prosegue Montinaro – fare tali collegamenti. Devono essere altri ad individuare le matrici di questi gesti, auspicando che un contributo alle indagini possa arrivare dalle immagini riprese dalle telecamere puntate in corrispondenza di alcuni cassonetti incendiati”.

E fra poche settimane, intanto, dovrebbe avvenire il passaggio di consegne con la Aimeri. “Siamo ancora in attesa di comunicazioni – dichiara il responsabile di Monteco – da parte dell’amministrazione comunale. In teoria dovremmo garantire il servizio fino al 15 gennaio, ma siamo abituati a vedere i documenti prima di fare valutazioni definitive. Per il momento, continuiamo a fare il nostro lavoro”.

 

 

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