Cronaca

"Nostro figlio da grande farà il camorrista"

“Nostro figlio da grande farà il camorrista”. Così si rivolge al compagno una delle donne indagate nell’ambito dell’operazione “Free Castles”. I conviventi si trovano in auto insieme ai figlioli di 3 e 5 anni

VILLA CASTELLI  - “Nostra figlia da grande farà la camorrista”. Così si rivolge al compagno una delle donne indagate nell’ambito dell’operazione “Free Castles”. I conviventi si trovano in auto insieme ai figlioli di 3 e 5 anni. La famiglia al gran completo, come emerge da un’intercettazione ambientale effettuata attraverso un microfono piazzato nella macchina, si stava dirigendo in un luogo in cui sarebbe dovuto avvenire uno scambio di droga. E i minorenni, purtroppo, hanno ricoperto un ruolo chiave nell’attività illecita.

“Dove lo ha messo il coso - dice la mare in dialetto – se lo è nascosto?  Da grande sarà una camorrista secondo me”. E poi ancora la madre: “Nascondilo meh, nascondilo qua”. Questa purtroppo non è l’unica intercettazione dalla quale emerge l’utilizzo dei figli nei traffici di droga. “I figli – dichiara il procuratore capo di Brindisi Marco Dicapoli durante la conferenza stampa che si è svolta stamani in procura – facevano comodo ai genitori perché con la loro presenza li rendevano meno sospetti”.

IL FILE AUDIO DELL'INTERCETTAZIONEAUD-20160126-WA0002-2

I carabinieri hanno appurato che gli involucri di sostanze stupefacente pronta per lo spaccio venivano nascosti nel pannolino della bambina. E i piccoli a quanto pare erano consapevoli dell’attività illegale svolta dai genitori, visto che la bambina, sempre nell’ambito di una conversazione in auto intercettata dall’Arma, dice al padre prima di uno scambio: “Papà prendi i soldi e poi mi compri gli occhiali?”.

Gli indagati erano quasi sempre in compagnia dei figli quando c’era da sbrigare un “affare” e impartivano loro delle indicazioni per eludere le forze dell’ordine.  “Se ti fanno domande  - dice uno dei genitori al figlio – di che non hai niente”.

E ancora: “Nascondi la droga nei pannolini”. Mentre per il padre si sono aperte le porte della casa circondariale di Brindisi, la madre è stata  arrestata in regime di domiciliari per prendersi cura dei figli. L'accuda per entrambi è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di essersi avvalsi di minorenni. Lo stesso Marco Dinapoli ha spiegato che il caso verrà segnalato al tribunale dei minori.

Non è la prima volta, purtroppo, che dei minorenni vengono impiegati in affari di droga. Durante un’indagine condotta sempre dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana su un giro di sostanze stupefacenti fra Oria e i comuni limitrofi sfociata lo scorso dicembre nell’arresto di 15 persone, infatti, emerse il ruolo di un adolescente nei traffici di cocaina gestiti dai genitori. 

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