Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Nubile in ritardo sull’ecotassa da versare alla Regione per un milione di euro

Superata la scadenza per il traferimento della somma introitata dai Comuni dell'Organo di voerno d'ambito della provincia di Brindisi. Domani, lunedì, nuovo sopralluogo Spesal e riunione dello stesso Oga per firmare la transazione con l'impresa

BRINDISI – Il testo della transazione che dovrebbe cancellare i contenziosi legali tra i comuni dell’Oga e la società Nubile, gestore dell’impianto di Cdr e della discarica di Autigno, è pronto e dovrebbe essere sottoscritto domani lunedì. Ma proprio in vista dell’incontro con annessa stretta di mano fra le parti, qualcuno si è chiesto come mai la ditta non abbia ancora riversato alla Regione Puglia le somme incassate a titolo di ecotassa dai singoli Comuni, in relazione alla quantità di rifiuti conferiti in discarica.

La questione non è di poco conto per due motivi: in primo luogo in considerazione dell’ammontare dell’importo, poiché si tratterebbe di un milione di euro, poi perché l’accordo prevede un capitolo sull’ecotassa dal momento che Nubile ha chiesto ai Comuni di mettersi in regola con i pagamenti delle fatture e in alcuni casi ha ottenuto decreti ingiuntivi per circa 450mila euro.

Al centro dell’attenzione, quindi, c’è la tassa che gli uffici baresi avrebbero anche chiesto in pagamento alla società Nubile, con una lettera di sollecito arrivata presso la sede di Brindisi lo scorso mese in gennaio, subito dopo la scadenza del termine per il riversamento. A quanto pare, non ci sarebbe stato alcun riscontro. La somma è stata conteggiata con riferimento agli anni 2013 e 2014.

Per il 2015 va ricordato che il sito di Autigno è sotto sequestro dal 5 maggio scorso, nell’ambito di una inchiesta della Procura, per cui i rifiuti sono conferiti presso la discarica (privata) di Formica, dove negli ultimi giorni sono stati abbancati i materiali trovati in eccesso nell’impianto di Cdr di via per Pandi, a seguito di un sopralluogo svolto dai funzionari della Asl, dello Spesal e dei Vigili del fuoco.

Il sindaco di Brindisi, Mimmo ConsalesSopralluogo da cui è emersa la necessità di sospendere per il momento il certificato di incendio, essendo stato accertato un innalzamento del pericolo di combustione, al di sopra di quello consentito. Con pericoli potenziali per il personale che, tra l’altro, lamenta il mancato pagamento dello stipendio di luglio e della 14esima mensilità.

Lunedì, domani, è previsto l’ultimo sopralluogo della Asl per verificare se ci siano o meno le condizioni per confermare il certificato antincendio oppure revocarlo, con comunicazione immediata alla Procura che ha aperto un nuovo fascicolo dopo le verifiche nel sito per accertare se ci siano condotte rilevanti e censurabili sul piano penale, così come alla Prefettura in qualità di massima autorità per la preservazione della pubblica e privata incolumità a cui spetta l’ultima parola sulla conferma del certificato antincendio.

Allo stato, mancherebbe il piano di evacuazione per i dipendenti in servizio presso l’impianto di Cdr, obbligatorio stando alle disposizioni di legge in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nubile avrebbe dato garanzie di consegne entro lunedì, appunto. Ma lunedì è giornata decisiva, non solo sul futuro dell’impianto, poiché è in gioco l’apertura o la chiusura: sembra essere data importante anche sul piano della transazione tra l’Oga, l’organo di governo d’ambito che riunisce i venti comuni della provincia, con Brindisi in veste di capofila e proprietario dello stabilimento di Cdr, e la società Nubile, strada scelta dopo che è stata accantonata l’ipotesi di chiudere ogni rapporto, perché le amministrazioni sarebbero state esposte all’incognita di un contenzioso legale, con conseguenze sia sui tempi di conclusione che sui costi.

E’ stato, infatti, convocato il tecnico dell’Oga ed è stato invitato l’amministratore della ditta Nubile, Luca Screti, per visionare e probabilmente firmare il testo dell’accordo che, al momento, non sarebbe ancora stato trasmesso ai Comuni per la presa visione, comunque necessaria prima di apporre qualsiasi firma.

L’intesa, per lo meno stando a quanto venne concordato verbalmente tra le parti nelle scorse settimane, prevede che la ditta brindisina tagli di netto la tariffa per il conferimento, realizzi gli interventi di revamping sull’impianto di biostabilizzazione entro nove mesi, restituisca 451mila euro a titolo di ecotassa, rinunci ai decreti ingiuntivi nei confronti dei Comuni e chiuda il processo con l’Amministrazione di San Pietro Vernotico.

Ecco perché diventa importante e attuale la questione dell’Ecotassa che Nubile non ha riversato alla Regione Puglia. E che da Bari aspettano per investire la somma nel ciclo dei rifiuti. Ma il caso ufficialmente non è mai stato sollevato. Va infine ricordato che sulla vicenda della gestione dell'impianto di Cdr di proprietà del Comune di Brindisi è da tempo apèerta una indagine della procura di Brindisi affidata ai pm Giuseooe De Nozza e Savina Toscani, e che la Digos ha consegnato recedentemente sugli aggiornamenti del caso un'ulteriofre dettagliata relazione con notizie di reato, circostanza di cui lo stesso Oga dovrebbe tenere in debito conto.

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