Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Sisma: più di 100 i morti. In preallerta anche i pompieri di Brindisi

Anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi potrebbero raggiungere le località dell'Italia centrale colpite la scorsa notte (23/24 agosto) da devastanti scosse sismiche che hanno provocato oltre 100 vittime

Le macerie di Amatrice (foto Ap Ansa)

Pezzo in aggiornamento continuo

BRINDISI – Anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi potrebbero raggiungere le località dell’Italia centrale colpite la scorsa notte (23/24 agosto) da devastanti scosse sismiche che hanno provocato numerose vittime.Il bilancio dei morti è in costante aggiornamento. Il primo ministro Matteo Renzi, nel corso di una conferenza stampa a Rieti, ha riferito che "ci sono almeno 120 morti (84 nel versante marchigiano, 36 in quello laziale) e 368 feriti" fra i comuni di Amatrice ed Accumoli (Rieti). Vittime anche a Pescara del Tronto e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).  Molte persone sono però sotto le macerie e il bilancio è destinato a salire. Le zone più colpite sono localizzate in provincia di Rieti e tra Umbria e Marche. Gli sfollati sono più di mille.Imprecisato il numero dei dispersi.

Il comando brindisino dei vigili del fuoco,  messo in stato di preallerta, si è organizzato per inviare la cosiddetta colonna mobile: una squadra Pescara del Tronto (foto Ansa)-2composta da nove uomini e tre mezzi (un carro crolli, un mezzo logistico e una campagnola).

La Protezione civile ha inoltre attivato un numero per Sms e telefonate solidali (45500), attraverso il quale fornire delle donazioni alle comunità colpite dalla calamità.

La Protezione civile pugliese è stata attivata fin dalle prime ore di stamane. Il vice presidente con delega alla Protezione civile, Antonio Nunziante, informa che ha  già ricevuto l’ok alla partenza la colonna pugliese  attrezzata, composta  da 5 funzionari e 80 volontari, mezzi ed attrezzature.
Le operazioni  sono  coordinate  nello specifico dalla Protezione Civile di Trento. 
 

Le scosse più forti sono state tre. Alle ore 6 ne è stata registrata una di magnitudo 6, con epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). L'ipocentro è stato a soli 4 km di profondità.  Poi altre due scosse alle 4,32 e alle 4,33, con epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Gli ipocentri sono stati tra gli 8 e i 9 km (a destra, Amatrice, foto Ansa). Lo sciame sismico ha continuato a farsi sentire anche nell'arco della giornata odierna. Una scossa di magnitudo 4,7 è stata registrata poco prima delle 14.

Il capo del dipartimento della Protezione Civile ha detto che questo terremoto è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila, “anche se lo scenario è diverso”.

Uno dei paesi più colpiti è stato Amatrice (Rieti), il cui corso principale è completamente ricoperto dalle macerie. "E' un dramma. Metà paese non c'è più", ha detto il sindaco Sergio Pirozzi, "le strade di accesso sono bloccate". Lo stesso primo cittadino ha riferito che soltanto nel suo paese vi sarebbero "decine di vittime".Fra gli edifici di Amatrice ridotti a un cumulo di macerie c'è anche l'albergo "Roma", che ospitava decine di turisti. Ad Amatrice hanno perso la vita anche due gemelli di 7 anni, Simone e Andrea Serafini.

epicentro-scosse-2-2

La situazione è estremamente critica anche ad Accumoli, comune dislocato in 17 frazioni, dove una famiglia composta da quattro persone (madre, padre e i due figli piccoli) è sotto le macerie e non dà segni di vita. Il sindaco Stefano Petrucci parla di "situazione drammatica". "Il numero delle vittime - dichiara a Rainews24 il primo cittadino - è in aumento. Sia gli edifici recenti che quelli antichi si  sono sbriciolati. Quello che abbiamo visto all'Aquila anni fa si è verificato qui. Adesso abbiamo bisogno di aiuti concreti. All'appello ne mancano 4 ad Accumuli e 5 in una frazione. Scaviamo nella speranza di trovare qualche persona viva".

Fra le vittime estratte vi è una coppia di anziani uccisa dal crollo della propria abitazione a Pescara del Tronto, frazione di Arquata, nei pressi dell’epicentro. Sempre ad Arquata una bimba di pochi mesi è stata estratta senza vita dalle macerie. La piccola si trovava in casa insieme ai genitori, sopravvissuti al crollo e condotti in ospedale. Si sono salvati anche due fratellini di 4 e 6 anni che la nonna ha nascosto sotto il letto; il nonno è morto. (in basso, un'abituazione rasa al suolo dal sisma, Ansa).Terremoto (foto ANSA)-4

In Umbria non si registrano danni. La gente è scesa in strada anche a Norcia. Nessun danno ad Assisi per le Basiliche di San Francesco per il forte terremoto avvertito anche nella città umbra. Lo ha detto all'Ansa padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento. La scossa ha svegliato l'intera comunità francescana. I frati e il capo restauratore Sergio Fusetti si sono subito nella Basilica superiore e in quella Inferiore per verificare la situazione. (In basso, foto Ansa).

Foto Ansa-2

E' stato mobilitato l'Esercito per far fronte all'emergenza. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma. Stando alle cifre fornite dal capo dipartimento dei vigili del fuoco, Bruno Frattasi, circa 700 pompieri stanno operando nei centri colpiti dal sisma, con il supporto di 40 mezzi di movimentazione terra e sei elicotteri.

Il capo della Protezione civile delle Marche ha annunciato che verranno allestite due tendopoli a Pescara e Arquata del Tronto, per accogliere gli sfollati del terremoto: la prima con una trentina di tende, la seconda con 15-20 tende''. Altre persone rimaste senza casa, come a Montefortino, da quanto riportato dall'Ansa, saranno invece sistemate in strutture fisse, come le palestre (nella foto in basso, i soccorritori estraggono un ferito dalle maceria, Ansa).

I soccorroitori al lavoro (foto Ansa)-2

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha raggiunto nel tardo pomeriggio le zone colpite. Nel ringraziare tutti i soccorritori, il premier ha assicurato che  “Nessuno verrà lasciato da solo”.” L'Italia piange i propri connazionali – ha dichiarato Renzi - e mostra al mondo intero le lacrime ma anche il cuore grande dei volontari, della protezione civile e delle istituzioni’”. Renzi ha fatto il punto della situazione nel corso di una conferenza stampa svoltasi in serata a Rieti.

"Da domani, per i prossimi mesi - le dichiarazioni del premier - saremo operativi sulla ricostruzione, ora è anche il momento in cui si possa far scendere qualche lacrime, per chi crede è momento della preghiera, per chi non crede è il momento del rispetto. Questo è il momento della commozione".  "Se fosse il mese di ottobre - ha affermato ancora Renzi -il computo vittime sarebbe più facile. Oggi il numeri degli abitanti di quei comuni va moltiplicato per 10 e il numero delle vittime potrebbe crescere. Ma la nostra responsabilità è di dare il numero delle salme estratte ma è possibile che il numero cresca".

Il ministero dell'Economia rende noto che il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate.

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