menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

S.Pietro, fissato consiglio comunale monotematico su ospedale: ma senza la Asl

Convocato il consiglio comunale monotematico sulla "chiusura" dell'ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico ma si svolgerà senza la presenza, fondamentale, del direttore generale dell'Asl Giuseppe Pasqualone e quella del presidente Commissione Sanità della Regione

SAN PIETRO VERNOTICO – Convocato il consiglio comunale monotematico sulla “chiusura” dell’ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico ma si svolgerà senza la presenza, fondamentale, del direttore generale dell’Asl Giuseppe Pasqualone e quella del presidente Commissione Sanità della Regione, il consigliere regionale Giuseppe Romano. Si terrà sabato 18 marzo alle 10 presso l’aula consiliare del Comune di San Pietro Vernotico, il dg e il consigliere hanno dato la loro disponibilità per il 4 aprile ma durante la conferenza dei capigruppo tenutasi il 13 marzo scorso per scegliere la data della convocazione del consiglio comunale monotematico, alcuni consiglieri si sono opposti essendo, il 4 aprile, una data oltre i limiti previsti dalla legge che è di 20 giorni.

La richiesta della convocazione del consiglio comunale monotematico è stata inoltrata il 28 febbraio scorso dal consigliere di maggioranza Davide Marangio a cui si sono aggiunti i consiglieri Maria Lucia Argentieri, Piero Solazzo (sempre maggioranza) e Pasquale Rizzo, Orlando Nasa, Giuliana Giannone e Michele Lariccia, opposizione. La legge prevede che deve essere fissato entro 20 giorni dalla data di richiesta altrimenti interviene la Prefettura. Trattandosi di un argomento così importante che sta preoccupando i cittadini ci si aspettava una convocazione più “veloce”. Sembrerebbe, inoltre, ma non ci sono comunicazioni ufficiali, che il sindaco nei giorni scorsi abbia firmato il protocollo d’intesa con la Asl per la conversione del Melli in Pta (Presidio territoriale assistenziale). Fondamentalmente, senza Asl e come verrebbe da dire “a giochi ormai fatti” il consiglio di sabato prossimo servirà a ben poco.

ospedale Melli san pietro-3

Alla riunione dei capigruppo era assente il sindaco Maurizio Renna e il consigliere Giuseppe Di Taranto capo gruppo Misto di Maggioranza, presenti invece Andrea Bracciale (Pd), Giuliana Giannone ( Lista civica Insieme per Rizzo) e Michele Lariccia (Gruppo misto di minoranza).

Il presidente del consiglio Oronzo Giordano ha comunicato ai capigruppo la disponibilità per il 4 aprile di Pasqualone e Romano, la Giannone ha replicato spiegando che “pur rispettando l’indisponibilità del direttore generale e de presidente della commissione Sanità, ritiene che il consiglio comunale debba essere convocato al più presto possibile e comunque entro 20 giorni come da regolamento”. Ha chiesto inoltre che vengano invitate tutte le personalità politiche presenti sul territorio compreso il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano “Con l’auspicio che, considerata l’importanza dell’argomento da trattare, i rappresentanti istituzionali e politici non declinino l’invito”. Lariccia ha appoggiato la posizione della Giannone aggiungendo la disponibilità di replicare il consiglio il 4 aprile. Anche Bracciale si è associato alla decisione dei due consiglieri di minoranza “considerando imprescindibile il confronto e il dialogo con la cittadinanza su un tema così importante”.

salviamo il melli-2

E’ così che è stata scelta la data del 18 marzo, ultimo giorno utile per convocare il consiglio per non incorrere nell’intervento della Prefettura. Sui social i promotori del comitato “Salviamo il Melli” stanno promuovendo l’incontro invitando i cittadini a partecipare. Ma senza il direttore generale dell’Asl che avrebbe potuto spiegare nel dettaglio cosa accadrà al Melli come già detto l’incontro pubblico non porterà i frutti sperati.

“Il consiglio comunale che avevo chiesto, poi sottoscritto dagli altri consiglieri comunali, aveva la funzione, innanzitutto di ricevere davide marangio1-2informazioni dal direttore generale e dal presidente della commissione Sanità, e poi di individuare, se possibile, insieme con le parti sociali, con le associazioni e con tutta l’assise comunale, uno spazio per rinegoziare l’intero piano di riconversione – ha commentato Davide Marangio – visto e considerato che è già stato sottoscritto un protocollo in estrema solitudine, il consiglio comunale che, per altro, è stato convocato in grandissimo ritardo rispetto alla richiesta, fatta un mese fa, è purtroppo inutile. Sabato è solo l’ultimo giorno utile affinché non scadessero i termini per la convocazione ma mancano le figure più autorevoli dalle quali la cittadinanza può ottenere informazioni. Naturalmente parteciperemo all’incontro ma rimarcheremo il fatto che purtroppo è stata sminuita la funzione democratica del consiglio comunale che è la rappresentazione più alta della democrazia”.

Va aggiunto che secondo quanto c’è scritto nel protocollo d’intesa “La riqualificazione della struttura sanitaria di San Pietro Vernotico passa attraverso la realizzazione di un modello unico e innovativo che presenti le caratteristiche di un presidio polifunzionale in grado di erogare tutti i servizi necessari al territorio di riferimento in base alle indicazioni di tipo statistico epidemiologico e agli standard di sicurezza clinica e organizzativa (cure primarie, continuità assistenziale, gestione delle urgenze/emergenze, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni sociosanitarie integrate, attività amministrative, prestazioni di medicina e pediatria generale, prestazioni specialistiche ambulatoriali e a ciclo diurno, servizi di radiologia, laboratorio di analisi, farmacia)”. Tutti gli interventi “con alta priorità” che riguardano il Melli rientrano nel finanziamento complessivo di 11 milioni di euro, risorse Po 2014-2020, che interessa tutti i distretti sozio sanitari della Asl. Nel dettaglio è  previsto: potenziamento dell’assistenza specialistica ambulatoriale chirurgica per il miglioramento del livello di appropriatezza delle prestazioni, potenziamento della rete di assistenza consultoriale e materno infantile, potenziamento della rede delle dipendenze patologiche.

Forse il 4 aprile potrebbe replicarsi il consiglio comunale monotematico in modo che Pasqualone possa spiegare tutti questi aspetti alla cittadinanza sciogliendo eventuali dubbi o preoccupazioni, entrando nel dettaglio della conversione in Pta.  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vita da vegana: "Non sono estremista, rispetto i più deboli e l'ambiente"

Attualità

Consorzio Asi: l'avvocato Vittorio Rina è il nuovo presidente

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento