Cronaca San Pietro Vernotico

Riconversione dell'ospedale Melli, si va verso il consiglio comunale monotematico

I consiglieri di maggioranza di San Pietro Vernotico Marangio, Argentieri e Solazzo appoggiati da quelli di opposizione Rizzo, Nasta, Giannone e Lariccia chiedono un consiglio comunale monotematico sulla "chiusura" del Melli

SAN PIETRO VERNOTICO – Se c’è una sola via d’uscita per evitare che l’ospedale Melli di San Pietro Vernotico venga “riconvertito” o se, invece, non ce ne sono, se ne deve discutere davanti a tutta la cittadinanza coinvolgendo tutte parti che hanno un ruolo nel piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia (direttore generale dell’Asl in primis). Se ne deve discutere in un consiglio comunale monotematico. I cittadini devono essere messi al corrente sul destino del Melli. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il consigliere di maggioranza del Comune di San Pietro Vernotico Davide Marangio seguito da Maria Lucia Argentieri (ex assessore al bilancio ed ex vice sindaco) e Piero Solazzo (i tre consiglieri che hanno preso le distanze dalla maggioranza) a richiedere al presidente del consiglio comunale di San Pietro Vernotico, Oronzo Giordano, la convocazione di un consiglio comunale monotematico sull’ospedale. L’istanza è stata protocollata il 24 febbraio scorso. Subito dopo il consigliere di opposizione Pasquale Rizzo (ex sindaco di San Pietro) ha appoggiato l’iniziativa, sottoscrivendo l’istanza insieme da altri consiglieri di minoranza, Orlando Nasta e Giuliana Giannone, poi si è aggiunto anche Michele Lariccia, permettendo di raggiungere il numero legale per la convocazione del consiglio (serve più del 20 per cento delle firme).

protesta ospedale melli-2

Nell’istanza si chiede che l’incontro pubblico nell’aula consiliare del Comune di San Pietro Vernotico, con oggetto “chiusura ospedale” venga organizzato “con estrema urgenza”. Il sindaco Maurizio Renna nel consiglio comunale del 17 febbraio scorso si è opposto alla convocazione di un consiglio comunale monotematico e la sua contrarietà l’ha ribadita durante un incontro pubblico tenutosi il 23 febbraio successivo nel Centro polivalente insieme al consigliere regionale Pino Romano dove, tra le altre cose, è stata prospettata a grandi linee la fine che farà l’ospedale Melli. Diventerà in buona sostanza una struttura sanitaria che fornirà prestazioni e servizi un polo della “riabilitazione complessiva”, verranno chiusi alcuni reparti e potenziati altri come psichiatria che diventerà, secondo quanto ha precisato Romano, un polo di riabilitazione psichiatrica. A breve verrà firmato un accordo di programma che prevede, appunto, l’erogazione di prestazioni. (nella foto in basso Solazzo, Argentieri e Marangio)

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Una vera e propria riconversione che si teme possa finire in mano a privati. Il consiglio comunale monotematico servirà secondo i richiedenti a fare chiarezza sulla vicenda a informare la cittadinanza e a confrontarsi con tutte le parti in causa, a capire se dietro alla riconversione del Melli possono esserci interessi di privati a danno del servizio pubblico. A capire se ci sono possibilità per evitare la soppressione dei reparti. Punti che si spera di discutere prima dell’accordo. A questo punto la questione è in mano al presidente del consiglio a cui è rivolta l'stanza "considerato il suo indiscutibile ruolo di super partes e considerata la sua statura morale a tutela e garanzia dei principi democratici che sono alla base del funzionamento delle istituzioni". 

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