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Ostuni attende il tenore rilasciato ed espulso da Israele

Ostuni attende il tenore rilasciato ed espulso da Israele

OSTUNI - Il tenore ostunese Joe Fallisi e gli altri cinque italiani fermati in Israele sono stati espulsi e sono liberi. Lo ha annunciato il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, che si trova in Cisgiordania. I sei italiani fermati lunedì durante il cruento blitz israeliano contro la flottiglia di attivisti filopalestinesi diretta a Gaza sono stati trasferiti, sotto scorta e a bordo di un pullman, dal centro di detenzione temporaneo di Beer Sheva (sud di Israele) all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.

Con i sei - Giuseppe Fallisi, Angela Lano, Marcello Faraggi, Manolo Luppichini, Manuel Zani e Ismail Abdel-Rahim Qaraqe Awin - ci sono anche alcuni altri attivisti stranieri in via di espulsione. Il gruppo dovrebbe essere imbarcato direttamente dalla polizia su un volo per la Turchia. All'aeroporto è prevista la presenza di rappresentanti diplomatici italiani.

Soddisfazione è stata espressa dal ministro degli Esteri, Franco Frattini: "I nostri connazionali detenuti a Beer Sheva a seguito dell'azione israeliana a largo di Gaza sono appena stati liberati e si apprestano a rientrare in Italia". Lo ha detto il Ministro degli esteri Franco Frattini, sottolineando di essere "particolarmente grato al governo israeliano per la collaborazione offerta". Frattini ha ringraziato anche l' ambasciata italiana a Tel Aviv "per l'impegno con cui ha sin dall'inizio seguito la vicenda adoperandosi per la rapida liberazione dei nostri connazionali e affinché i loro diritti fossero tutelati al massimo".

La notizia della liberazione dell'artista ostunese, è stata accolta con felicità anche nella Città Bianca, tra gli amici e gli amministratori locali. Quest'ultimi, in stresso contatto con l'Unità di crisi della Farnesina, attendono di conoscere ulteriori informazioni sul rientro in patria ed il ritorno a Ostuni di Joe Fallisi.

A bordo delle navi della flottiglia c'erano in totale 682 persone di 42 diverse nazionalità. Almeno 9 sono state uccise nell'assalto delle forze speciali della marina israeliana, mentre più di 40 sono state ferite e sono tuttora ricoverate in ospedale; una cinquantina di attivisti, infine, erano stati rimpatriati già fra lunedì sera e ieri avendo accettato di firmare un provvedimento amministrativo d'espulsione.

Tutti gli altri - rinchiusi temporaneamente nel centro di detenzione per essersi rifiutati di firmare tale provvedimento, che li avrebbe costretti ad ammettere un fantomatico ingresso illegale in Israele, quando invece erano stati catturati in acque internazionali - sono in procinto di essere rimpatriati.

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