Cronaca

Raccolta rifiuti, Cobas: "Organizzazione del lavoro un po' improvvisata"

Si fa cenno ad "atteggiamenti che a volte possono sembrare vessatori" e a "un'organizzazione del lavoro un po' improvvisata" in una nota stampa firmata dal segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, attraverso la quale si chiede un incontro con i rappresentanti di Ecologica Pugliese, ditta subentrata lo scorso 17 novembre a Monteco Srl

BRINDISI – Si fa cenno ad “atteggiamenti che a volte possono sembrare vessatori” e a “un'organizzazione del lavoro un po’ improvvisata” in una nota stampa firmata dal segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, attraverso la quale si chiede un incontro con i rappresentanti di Ecologica Pugliese, ditta subentrata lo scorso 17 novembre a Monteco Srl nella gestione del servizio di nettezza urbana. Tale richiesta, avanzata già da qualche giorno, viene motivata con delle problematiche che stanno accompagnando l’entrata a regime del cantiere di via Galileo Ferraris, nella zona industriale di Brindisi. 

I Cobas chiedono per questo di “essere informati sulla  organizzazione del lavoro che la Ecologica Pugliese si sta dando, in modo tale da poter dare eventualmente dei consigli rivolti al miglioramento dello stesso servizio”. A detta dei Cobas, “forse a causa del nervosismo generato dal ritardo con cui si sta avviando il servizio, si stanno  ripetendo gli stessi errori attribuiti alla Monteco nella gestione precedente”.

Roberto Aprile fa quindi riferimento, come detto, ad “atteggiamenti che a volte possono essere definiti vessatori”, i quali “stanno  creando una frattura con l’azienda proprio in un momento difficile che è quello dell’avviamento”.

Il segretario provinciale dei Cobas esprime il suo dispiacere per i, fatto che “l’incontro richiesto all’azienda non ha avuto nessun tipo di risposta fino a questo momento”. “Perché crediamo fortemente – prosegue Aprile - nella discussione anche aspra ma franca tra le parti”. “Negli incontri avuti con i nostri iscritti e non solo - afferma ancora Aprile - emerge una organizzazione del lavoro un po’  improvvisata, come la decisione di svolgere turni notturni della durata di una settimana. Per chi ha lavorato su turni sa quanto è pesante lavorare di notte. Quando superi le 2 notti, applicate ad un regolare turno di lavoro, la stanchezza ti assale diventando  possibile causa di incidenti sul lavoro”.

I Cobas chiedono spiegazioni anche su quel che riguarda il servizio di raccolta differenziata. “Tutti quanti  sappiamo – scrive Aprile - che basse percentuali di raccolta differenziata faranno aumentare  le tasse per i cittadini (se non si supera la soglia del 40 per cento entro la fine di dicembre, l’aumento dell’ecotassa sarà automatico, ndr) , che potrebbero reagire con una ulteriore disaffezione per l’aspetto principale della raccolta dei rifiuti urbani. Più raccolta differenziata significa meno rifiuti in discarica e meno soldi da spendere per il conferimento”. 

Altra nota dolente è il diniego opposto dall’azienda alle richieste di ferie per le festività natalizie avanzate dai dipendenti. “A noi ha dato l’impressione  - afferma Aprile - che il fatto di avere quasi 40 unità in meno del precedente appalto porterà la azienda a negare  le ferie anche nei prossimi mesi”.
“Il Cobas - conclude Aprile - vuole per i lavoratori  una buona organizzazione del lavoro, per i cittadini un buon servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la realizzazione di una ottima raccolta differenziata, di conferire pochi rifiuti in discarica, per il bene e la salute di tutti”.

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