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Raccolte cinque pedane di viveri per i terremotati grazie alla solidarietà dei brindisini

Si è svolta una raccolta mirata alle esigenze primarie della popolazione arrivando a raccogliere oltre 5 pedane di viveri in sole 3 settimane

BRINDISI - Sono passati oltre cento giorni dallo sciame sismico che ha colpito l'Umbria e migliaia di persone che hanno vissuto momenti di terrore con le conseguenze gravissime che il terremoto ha portato con sè, sono costrette ad affrontare le difficoltà quotidiane, restando aggrappate ad una sopravvivenza messa a dura prova dall'inverno rigido che l'Italia sta attraversando. L'emergenza terremoto è adesso: trascorsi i concitati momenti successivi alle scosse, si deve far fronte ai bisogni primari di chi ha perso tutto.

Danilo Capriati e una donatrice-2

E' da qui che parte una vera e propria maratona di solidarietà sviluppatasi nel Centro Chinesiologico “Starbene” dove lo staff, coordinato da Danilo Capriati, e i clienti della struttura si sono rimboccati le maniche organizzando in maniera del tutto spontanea e senza il coinvolgimento di rappresentanti politici e associazioni, una raccolta di generi di prima necessità da destinare a questi sfortunati connazionali. Gente comune insomma, che ogni giorno si alza con i propri problemi ma che, in questo caso, ha lasciato aperta una finestra alla solidarietà, al riconoscersi parte ferita. Un gesto di fratellanza disinteressato che, nonostante i 600 chilometri che dividono Norcia dal Capoluogo Adriatico, unisce le due città nel tentativo di combattere il dolore e la sofferenza.

Tanti i brindisini che, riconoscendo il disagio e le difficoltà che si possono provare in queste situazioni, hanno donato qualcosa: persone come i fratelli Antonicelli che hanno messo a disposizione il loro camion con due pedane di viveri, Fernando Simone che ha sposato sin da subito l'iniziativa, il gruppo di donne della terza età “Vivere Insieme” del quartiere Sant’Elia e tutta la gente che frequenta il centro. Non solo adulti, ma anche tanti giovani come gli studenti della classe 1° B-E dell’istituto Ipsia “Ferraris” di Brindisi, che attraverso la professoressa Luisa Camassa hanno risposto generosamente raccogliendo anche indumenti utili ad affrontare il freddo inverno.

Una parte delle donazioni-2

Una fiducia ben riposta quella dei brindisini nei confronti dei coordinatori del Centro “StarBene” che nel primo pomeriggio di sabato 18 febbraio saranno a Norcia, dove incontreranno il signor Emanuele Battilocchi che, nonostante la sua difficile situazione di terremotato oramai senza casa, si mette a disposizione degli altri. È stato lui stesso a raccontare agli organizzatori le condizioni in cui si vive a Norcia e dintorni, dove da tempo non esistono prospettive ma si vive giorno per giorno, chi nelle tendopoli, chi altrove, rincorrendo un piatto caldo e quei beni di prima necessità che solitamente in una società di benessere si danno per scontato. Ed è proprio su indicazioni del signor Battillocchi, a stretto contatto con quanti stanno operando sul posto, che si è svolta una raccolta mirata alle esigenze primarie della popolazione arrivando a raccogliere oltre 5 pedane di viveri in sole 3 settimane.

Una iniziativa che scalda il cuore e che allo stesso tempo fa riflettere su come non sia necessario essere degli eroi, ma semplicemente presenti e volenterosi di riconoscere il danno incalcolabile subito dalle famiglie terremotate costrette a vivere in un posto dove la terra trema ancora, la paura è tanta e la disperazione di chi deve ricominciare da zero è debilitante.

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