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Galeotto fu il furto nella cabina telefonica

Galeotto fu il furto nella cabina telefonica

Rubò 90 centesimi da una cabina telefonica: sarà processato

OSTUNI - Sotto processo per aver rubato, stando all’accusa, tre spiccioli che messi insieme non farebbero un euro. Per un furto di 90 centesimi, sottratti da una postazione telefonica della stazione di Bologna, un quarantenne di Ostuni, Cosimo Francioso, verrà infatti processato. La notizia, rimbalzata dalle aule del Tribunale di Bologna, sta facendo in queste ore il giro della Penisola, per quanto è bizzarra e clamorosa. Quello destinato ad essere celebrato in autunno sarà un processo che avrà sicuramente costi molto superiori al bottino del furto. Il colpo ha avuto nel capo di imputazione anche l'aggravante di essere stato commesso «avvalendosi di due asticine metalliche».

OSTUNI - Sotto processo per aver rubato, stando all'accusa, tre spiccioli che messi insieme non farebbero un euro. Per un furto di 90 centesimi, sottratti da una postazione telefonica della stazione di Bologna, un quarantenne di Ostuni, Cosimo Francioso, verrà infatti processato. La notizia, rimbalzata dale aule del Tribunale di Bologna, sta facendo in queste ore il giro della Penisola, per quanto è bizzarra e clamorosa. Quello destinato ad essere celebrato in autunno sarà un processo che avrà sicuramente costi molto superiori al bottino del furto. Il colpo ha avuto nel capo di imputazione anche l'aggravante di essere stato commesso «avvalendosi di due asticine metalliche».

I fatti risalgono al dicembre del 2004. E da 6 anni la Giustizia lo insegue. Il processo, in programma ieri, è slittato al 18 novembre per l'astensione dalle udienze dei magistrati. In aula dovranno essere sentiti due agenti della Polfer ed inoltre c'è stata la notifica al legale rappresentate di Telecom Italia a Milano, identificato come persona offesa. Operazioni che hanno un costo. «Una storia assurda - commenta il difensore dell'ostunese, l'avvocato Matteo Murgo: "Si poteva già, da quando era stata acquisita la notizia di reato, considerare la palese irrilevanza penale del fatto e quindi archiviare. L'ordinamento prevede infatti in tali casi l' iscrizione nel registro delle pseudo-notizie di reato, il cosiddetto modello 45». Ma così non è stato. E per quel galeotto pugno di spiccioli, la Giustizia, nonostante tagli anche maldestri figli della congiuntura, non baderà a spese nel chiedere conto al signor Francioso, per quel furto di 90 centesimi perpetrato ai danni della compagnia telefonica.

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