S.Teodoro, Autorità portuale chiusa

BRINDISI – Incredibile ma vero. Autorità portuale chiusa nella giornata odierna, per il giorno di festa concesso ai pubblici dipendenti in corrispondenza delle celebrazioni per i patroni San Teodoro e San Lorenzo. Chissà che sarebbe successo se avessero fatto festa anche alla stazione ferroviaria e all’aeroporto. Ma l’Authority brindisina è una repubblica indipendente. Le navi? Se la sbrigassero gli agenti, la Capitaneria, i rimorchiatori e gli ormeggiatori. Al centralino non risponde nessuno, e neppure al citofono della porta d’ingresso. Magari ci sarà qualcuno reperibile, ma non per gli operatori commerciali che non hanno ricevuto numeri di emergenza (anche se della chiusura si sapeva).

Autorità Portuale Brindisi

BRINDISI – Incredibile ma vero. Autorità portuale chiusa nella giornata odierna, per il giorno di festa concesso ai pubblici dipendenti  in corrispondenza delle celebrazioni per i patroni San Teodoro e San Lorenzo. Chissà che sarebbe successo se avessero fatto festa anche alla stazione ferroviaria e all’aeroporto. Ma l’Authority brindisina è una repubblica indipendente. Le navi? Se la sbrigassero gli agenti, la Capitaneria, i rimorchiatori e gli ormeggiatori. Al centralino non  risponde nessuno, e neppure al citofono della porta d’ingresso. Magari ci sarà qualcuno reperibile, ma non per gli operatori commerciali che non hanno ricevuto numeri di emergenza (anche se della chiusura si sapeva).

Il punto è questo: l’ente portuale di Brindisi può chiudere per una giornata quando arriva la festa di San Teodoro, oppure si tratta di uno scalo marittimo dove gli uffici devono funzionare costantemente? Magari osservando dei turni, per consentire al personale i giusti recuperi e riposi, come avviene in altri servizi pubblici. Ma la chiusura totale non rientra nei canoni e neppure nell’immagine di un ente che deve ispirare efficienza, e non solo diffondere comunicati stampa sul gradimento dei servizi espresso dai crocieristi.

A proposito, nessuno si è mai accorto della fila dei passeggeri che sbarcano dalle navi in arrivo da Valona, in fila dietro una rete metallica con i passaporti in mano, anziani, adulti, bambini, donne, albanesi, italiani e cittadini di altri Paesi? Il guest book facciamolo firmare anche a loro, giusto per la completezza dell’informazione resa sui servizi portuali. Chissà cosa ne verrebbe fuori.

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