Cronaca San Pietro Vernotico / Via Brindisi

Xylella, anche a San Pietro si scende in piazza in difesa degli alberi di ulivo

Via Brindisi aperta al traffico, porte e finestre delle abitazioni chiuse, quasi sigillate. È stato accolto in questo modo nel pomeriggio di oggi (giovedì 5 novembre) il corteo in difesa degli ulivi organizzato da alcuni comitati locali che da piazza Modugno ha raggiunto piazza Del Popolo passando da via Brindisi

SAN PIETRO VERNOTICO – Via Brindisi aperta al traffico, porte e finestre delle abitazioni chiuse, quasi sigillate. È stato accolto in questo modo nel pomeriggio di oggi (giovedì 5 novembre) il corteo in difesa degli ulivi organizzato da alcuni comitati locali che da piazza Modugno ha raggiunto piazza Del Popolo passando da via Brindisi (video). Pochi i manifestanti rispetto al numero di abitanti, e per la maggior parte provenienti dai vicini Cellino San Marco e Torchiarolo. Erano quasi tutti forestieri. C’era gente che veniva persino da Bitonto, Bari. Oltre che da Brindisi. Associazioni locali quasi del tutto assenti, scuole idem salvo la presenza di qualche gruppo di bambini organizzato dagli stessi genitori.

Segno, probabilmente, che a San Pietro Vernotico, la maggior parte dei cittadini è favorevole al piano Silletti contro il propagarsi della Xylella, il batterio killer degli ulivi, che prevede l’eradicazione oltre che degli alberi malati anche di quelli sani nel raggio dei cento metri. Ieri nella vicina Torchiarolo un paese intero ha “compianto” la morte di 180 ulivi eradicati 20151105_163548-2poche ore prima in contrada Case Bianche, sempre nell’ambito delle misure previste dal piano Silletti bis. Tutto sta procedendo secondo quello che impone la legge in materia di Xylella ma c’è chi non condivide interventi così drastici che rischiano di distruggere per sempre un territorio che ha fondato la sua ricchezza sia sull’agricoltura che sulla produzione di olio, e manifesta. Pacificamente. 

Oggi a manifestare il proprio dissenso c’erano loro, quelli che non condividono questi interventi. Pochi ma buoni diceva qualcuno: con striscioni, megafoni e ramoscelli di ulivo hanno attraversato una delle strade principali del paese, dove si concentra la maggior parte di bar e attività commerciali urlando a squarciagola la propria rabbia. “Giù le mani dai nostri ulivi”, gridavano grandi e piccini. Ad attenderli sul marciapiede una ventina di persone. Oltre alle auto rimaste bloccate nel corteo. Perchè via Brindisi per quest'occasione non si è ritenuto opportuno chiuderla, le auto della polizia che precedevano il corteo hanno dovuto spostarsi per far passare gli automobilisti che sbucavano dalle vie traverse e gli agenti della municipale oltre che gestire i manifestanti, insieme a polizia e carabinieri, hanno dovuto coordinare il traffico. 

manifestanti davanti al comune-2Un corteo pacifico che ha visto qualche momento di tensione solo quando giunto in prossimità di piazza del popolo si è scelto di cambiare il percorso prestabilito. Svoltare per via stazione e raggiungere la sede del Municipio in piazza Falcone, dove con tutta probabilità si trovava qualche amministratore. Le forze dell’ordine hanno tentato di fermare i manifestanti e deviare il tragitto non riuscendoci. Una volta raggiunta la sede comunale gli attivisti hanno continuano a urlare sotto le finestre del palazzo chiedendo l’attenzione dell’amministrazione che su quest'argomento ancora non si è espressa. Almeno non con comunicati ufficiali. Va ricordato che il sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, ha presentato un esposto contro ignoti in cui chiede l’accertamento delle responsabilità, il primo cittadini si chiede perché il batterio da Gallipoli, in pochi anni, ha raggiunto il Brindisino. Serinelli, inoltre, sta lavorando per cercare di fermare, almeno, l’abbattimento degli alberi sani, quelli ricadenti nel raggio di cento metro dagli infetti.

A Torchiarolo, va aggiunto, però, che sono oltre 20 i cittadini colpiti da decreto di abbattimento. A San Pietro Vernotico al momento solo gli uliveti di Tormaresca (che hanno visto l'eradicazione di oltre 900 alberi) ma secondo la nuova mappa stilata dagli addetti ai lavori, sarebbero stati individuati nuovi focolai.Una volta in piazza Del Popolo hanno preso la parola dapprima i bambini recitando poesie a tema e poi qualche esperto e qualche agricoltore. Tra cui una donna che vive a Brindisi, ex direttore del banco di Napoli, che ha raccontato come anni e anni fa i depositi bancari erano frutto dei proventi della raccolta delle olive invitando i cittadini a non mollare, a chiedere chiarezza e a difendere il territorio. 

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