menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Pesca illegale di ricci e tartufi di mare, nuovi sequestri e multe

I militari della sezione Polizia Marittima della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera in azione a Diana marina (Ostuni) e Brindisi

Nel corso di due distinte operazioni a tutela delle risorse ittiche e di contrasto della cattura e commercializzazione illegale di prodotti ittici, i militari della sezione Polizia Marittima della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Brindisi hanno effettuato una serie di sequestri di ricci di mare e molluschi bivalvi, rinvenuti privi di qualsiasi documento commerciale e/o sanitario che ne attestasse la provenienza.

Il sequestro di ricci 

Nella mattinata di ieri (14 marzo) in località Diana Marina, in un’attività congiunta con il personale militare della dipendente Delegazione di spiaggia di Villanova di Ostuni, i militari hanno intercettato un pescatore sportivo che, utilizzando un autorespiratore ad aria, aveva raccolto circa mille ricci di mare (Paracentrotus lividus). Il prodotto ittico, ancora vivo, è stato sottoposto a sequestro amministrativo e immediatamente rigettato in mare. Al pescatore è stato contestato l’illecito amministrativo che prevede l’irrogazione di una sanzione fino ad un importo massimo di 12mila euro.

sequestro ricci capitaneria2-2

Il decreto ministeriale del 12 gennaio 1995 disciplina la cattura del riccio di mare, organismo appartenente alla famiglia degli echinodermi, sottoposto attualmente a un prelievo indiscriminato sia da parte dei pescatori professionali che da  parte dei pescatori sportivi. Le vigenti normative prevedono limiti giornalieri di cattura di 50 esemplari, con divieto di utilizzo di apparecchi di respirazione ausiliaria, per i pescatori sportivi mentre è di mille esemplari il limite per i pescatori professionali autorizzati che, ai fini della successiva commercializzazione, sono comunque tenuti a conferire il prodotto presso i centri di spedizione autorizzati per il successivo instradamento presso i punti di vendita.

sequestro ricci capitaneria-3

Il sequestro di molluschi

Nella mattinata di oggi, invece, nel corso di altra un’attività all’interno del porto di Brindisi, i militari hanno rinvenuto un quantitativo di circa 30 chilogrammi di molluschi bivalvi della specie tartufo di mare, meglio conosciuti come noci (venus verrucata).

sequestro ricci capitaneria1-2Il prodotto ittico era ancora vivo, dopo il sequestro è stato rigettato in mare. I molluschi provenivano dalla pesca di frodo pertanto, al trasgressore è stata elevata una sanzione amministrativa prevista nell’importo da un minimo di 500 uro fino ad un massimo di  50mila, proporzionalmente al quantitativo di prodotto ittico pescato.

I controlli, che proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio di competenza, subiranno un incremento in occasione delle prossime festività pasquali, allo scopo di tutelare la salute dei consumatori. In questa ottica, il comandante della Capitaneria di Porto, capitano di vascello Salvatore Minervino, invita tutti consumatori a non effettuare acquisti di prodotti ittici dei quali non sia certa la provenienza, presso improvvisati banchi di vendita abusivi.

Si ricorda che per segnalare comportamenti illeciti o situazioni dubbie sono attivi, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Lutto per l'arcivescovo Satriano, è deceduta la mamma Giovanna

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento