Tari in quattro rate, la prima scade il 31 maggio: previsti incassi per 20 milioni

Altri pagamenti il 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2018. Per il recupero anni precedenti: quattro milioni

BRINDISI – Dopo aver confermato per la Tari, la tassa sui rifiuti, le stesse aliquote dell’anno 2017 (identiche a quelle del 2016), il Comune di Brindisi ha deciso di mantenere ferme le quattro rate per il pagamento: la prima scade il 31 luglio, poi ci sono quelle del 31 luglio, del 30 settembre e infine del 30 novembre 2018.

Le scadenze e gli incassi previsti

Il commissario Santi Giuffré-2Le date rilevanti per il versamento dell’importo sono state deliberate dal commissario Santi Giuffrè, con i poteri del Consiglio comunale, nella giornata di ieri 12 aprile, alla presenza del segretario generale di Palazzo di città, Pasquale Greco. Nella stessa occasione, il commissario ha approvato il piano Tari per l’anno in corso, con la quantificazione dei costi, elaborato sulla base dei dati forniti della società Ecotecnica srl, in qualità di gestore del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, passaggio necessario per l’applicazione del tributo sino alla fine del prossimo mese di dicembre.

Quanto alla previsione di entrata, il Comune di Brindisi ha determinato a titolo di incasso la somma pari a 20.093.238 euro e 99 centesimi. All’importo dovranno essere aggiunti un milione di euro per il “recupero Tarsu negli anni precedenti”, due milioni e mezzo di euro per il recupero Tari e, infine, mezzo milione, per l’accertamento Tari notificati al 31 dicembre.

La tariffa

La tariffa è formata da due quote: una fissa e una variabile. La prima è riferita alle “componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, vale a dire costi di spazzamento e lavaggio strade e piazze pubbliche, costi amministrativi

dell’accertamento e riscossione, costo del personale”. La quota variabile è rapportata alle “quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione, raccolta e trasporto, trattamento e smaltimento, raccolta differenziata, trattamento e riciclo al netto dei proventi derivanti dalla vendita di materiale ed energia”.

Gli obiettivi

L’Amministrazione si propone di raggiungere due obiettivi principali: “un aumento generalizzato dell’efficienza sia del sistema di raccolta rifiuti indifferenziati sia dei servizi di raccolta differenziata; il miglioramento dei risultati raggiunti in tema di raccolta differenziata sia a livello quantitativo, aumentando la percentuale di raccolta differenziata, sia a livello qualitativo, così come la qualità del materiale raccolto in modo differenziato ed avviato al riciclo”. Il raggiungimento di tali obiettivi dovrebbe permettere “la riduzione complessiva del rifiuto prodotto dall’intera comunità e, quindi, una più equa applicazione della tassazione”. 

Nel piano è stato stimato che “la proiezione dei dati degli ultimi due mesi del 2017 a tutto il 2018 consenta di ipotizzare per il 2018 una produzione totale rifiuti del 5 per cento inferiore rispetto a quella del 2017”. Oltre alla riduzione del valore complessivo del rifiuto prodotto, il trend di crescita della raccolta differenziata intrapreso con il nuovo servizio si prevede generi “un aumento di intercettazione delle frazioni secche e umide recuperabili”.

I costi

Rifiuti (2)-2-4In ogni caso, l’obiettivo economico stabilito dalla normativa vigente per l’anno 2018, è la copertura integrale dei costi, nei quali sono compresi quelli fissi e variabili. Per la raccolta e il trasporto Rsu  2.074.899,16, trattamento e smaltimento 2.875.041,72, raccolta differenziata 3.333.029,85, costi di trattamenti e riciclo  1.722.691,87, per un totale di  10.005.662,59. Ci sono, poi, i costi di spazzamento e lavaggio strade e aree pubbliche 3.678.823,36, quelli di accertamento e riscossione 950mila, quelli di gestione 5.255.971,83. E ancora: costi dʹuso del capitale 2.006.658,32. Per un totale di 24.093.238,99.

Gli impianti di conferimento

Confermati, infine, i principali impianti di conferimento dei rifiuti che nel corso del servizio potrebbero “subire variazioni in relazione alla disponibilità volumetrica”:  frazione organica a Modugno e Aseco Marina di Ginosa finalizzati al recupero; sfalci da giardino a Eco.Ambiente Sud, Fasano e Cm Recuperi_a Surbo; carta e cartoni a Ecotecnica Srl finalizzato al recupero; il vetro a Ecotecnica Srl per il recupero; il legno a Bri.Ecologica_Brindisi o Eco.Ambiente Sud, a Fasano; gli imballaggi in metallo a Ecotecnica Srl e gli ingombranti a recupero a Eco.Ambiente Sud / Bri.Ecologica; contenitori T/F a Eco.Ambiente Sud, farmaci scaduti a Ecotecnica Srl; rifiuto indifferenziato (a smaltimento) e da spazzamento (a recupero) a Progetto Ambiente Le 2, Poggiardo.

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