Rifiuti, nuove tariffe Tari: aumenti per le famiglie numerose

Incrementi fra il 15 e il 16 per cento per nuclei a sei componenti. Comune costretto a fare i conti con deficit strutturale di bilancio pari a dieci milioni di euro

BRINDISI – Deficit strutturale, o se si preferisce, avuto in eredità, per il Comune di Brindisi, costretto a fare i conti con una differenza tra uscite ed entrate pari a dieci milioni di euro (circa). Forbice preoccupante se dovesse condannare il Comune a zoppicare per chissà quanti anni. Vero è che la differenza è enorme e poiché i miracoli non sono terreni, così come non sono reali le bacchette magiche, la manovra correttiva passa necessariamente dall’effetto combinato fra tagli ai costi e incrementi dei ricavi.

Tari fra aumenti e tagli

ecotecnica a Brindisi-2Sul fronte delle tasse, a Palazzo di città le prime tariffe a essere state definite, o meglio rideterminate, sono quelle della Tari, la tassa destinata a finanziaria i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, affidato alla società Ecotecnica. Il Comune si è messo al lavoro anche per effetto del ricorso al Tar vinto da Federalberghi dopo aver impugnato i provvedimenti delle precedenti Amministrazioni cittadine (comprese le gestioni commissariali). Ma l’Ente non si è mai costituito in giudizio e adesso sta valutando se ci siano o meno gli estremi per eventuali azioni. Anche sul fronte della contestazione di possibili danni erariali.

Fatto sta, che quel ricorso ha avuto ripercussioni, rendendo necessario rideterminare le tariffe Tari. C’è, infatti, un prospetto preparato dal settore dei Servizi finanziari che dovrà essere portato in Consiglio comunale per essere sottoposto ad approvazione assieme al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani presentato nei giorni scorsi dall’Ecotecnica. La seduta per la sessione del bilancio di previsione, versione 2019, dovrebbe slittare di un mese rispetto al 31 marzo, data stabilita dal legislatore per l’approvazione. Con possibilità di dilazione entro i 30 giorni, a far data dalla pubblicazione delle opere pubbliche.

Il costo del servizio ammonta a 21.304.991 euro, somma dalla quale vanno sottratte le entrate da trasferimenti Miur, sino ad arrivare al “gettito atteso dalla Tari” pari a 21.221.508 euro.

Stando alle proiezioni, si prevedono riduzioni per le tariffe Tari a carico di chi vive da solo. Tariffe che aumentano in proporzione ai metri quadrati delle abitazioni: si va da un taglio del 2 per cento a fronte di 80 metri quadrati sino a un meno 7 per cento per 120 metri quadrati. Aumenti, invece, sono previsti per i nuclei familiari numerosi, con sei componenti. In questo caso ci sarebbero aumenti compresi fra il 15 e il 16 per cento.

Le tariffe per le utenze domestiche e non

Cumulo di rifiuti al rione Bozzano-2Stando al prospetto, “le tariffe in relazione alla componente Tari dell’imposta unica comunale (Uic) con efficacia dal primo gennaio 2019” sono le seguenti: per le famiglie composte da una persona, la quota fissa è 1,1767 euro, la quota variabile è 76,4224; per due componenti 1,3655 e 178,31188; per tre componenti 1,4818 e 229,2671; per quattro componenti 1,5834 e 280,2153; per cinque componenti 1,5980 e 369,3747 e per sei o più componenti 1,5399 e 433,0600 euro.

Quelle non domestiche, sono così suddivise: per musei, biblioteche, scuole, luoghi di culto e associazioni 1,8894 e 2,4568; cinema, teatri 1,3855 e 1,7812; autorimesse e magazzini senza vendita diretta 1.5115 e 1,9654; campeggi, distributori di carburanti e impianti sportivi 2,6451 e 3,3965; stabilimenti balneari 1,4695 e 1,9040; esposizioni e autosaloni 1,4275 e 1,8610; alberghi con ristorante 4,2406 e 5,4787; alberghi senza ristorante 3,5688 e 4,6065; case di cura e riposo 3,7787 e 4,8522; ospedali 4,7024 e 6,4430. E ancora: uffici, agenzie e studi professionali 4,6185 e 5,9577; banche e istituti di credito 2,9810 e 2,9973; negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolibrerie, ferramenta e altri beni durevoli 4,1566 e 5,3620; edicola, farmacia, tabaccai 5,2902 e 6,7869; negozi particolari quali filatelie, tende e tessuti e cappelli, antiquari 3,1070 e 3,9616; banchi di mercato beni durevoli 4,9963 e 6,4184; parrucchiere, barbiere ed estetista 4,9963 e 6,4184.

Queste le tariffe per le altre tipologie di attività: falegname, idraulico, fabbro ed elettricista 3,2329 e 4,1766; carrozzerie, autofficine ed elettrauto 3,8207 e 4,9259; ristoranti, pizzerie e pub 14,2752 e 18,3830; bar, caffè, pizzerie al taglio e pasticcerie 10,7584 e 13,8195; supermercati, macellerie e generi alimentati 6,5498 e 8,4145; ortofrutta, pescherie, fiori 18,5578 e 23,9108; ipermercati 6,9277 e 8,9243; discoteche 3,2329 e 4,1766.

La raccolta differenziata

Quanto alle scadenze, i pagamenti dovranno avvenire il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2019. L’obiettivo del 2019 “è consolidare il dato della raccolta differenziata a valori non inferiori al 55 per cento, sino a raggiungere il 65 per cento dettato dalle normative vigenti”, ha fatto sapere la società Ecotecnica nel piano finanziario. Nel 2018 la percentuale media annua di raccolta differenziata è stata pari al 53,43 per cento.

Fra gli interventi programmati nel 2019, la società punta alla fornitura di dieci isole ecologiche mobili in base a calendari in modo da coprire il territorio extraurbano. Potranno essere usate da utenti dotati di tessera di riconoscimento, in modo da valutare eventuali agevolazioni dovute alla virtuosità dell’utenza. Dovrebbe essere attivato il centro del riuso nel rione Perrino e dovrebbero anche essere realizzati tre centri comunali per la raccolta nei quartieri Sant’Elia, Perrino e Paradiso. L’altra azione di potenziamento prevede l’incremento del servizio di raccolta nella zona industriale, per aumentare la percentuale della differenziata di circa 4-5 punti.

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